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Iscrizione obbligatoria al registro dei produttori florovivaistici
Inviato da Redazione GI il 22-07-2016 16:13
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Lo dice la legge, nel sancire lo stop a chi svolge attività di manutenzione senza possedere l’iscrizione obbligatoria al Registro dei produttori florovivaistici. Lo stabilisce una precisa norma contenuta nel Collegato Agricolo  da poco approvato al Senato.

“Ci saranno ricadute importanti e positive sul territorio – puntualizzano il presidente e il Vice Presidente di Asproflor/Comuni  Fioriti Renzo Marconi e Sergio Ferraro –dove l’attività di cura del verde pubblico e, in particolare, la tenuta di parchi e giardini costituisce una voce importante di integrazione al reddito per le imprese florovivaistiche.  Ma la normativa, ottenuta grazie anche all’impegno profuso in questi anni Dal tavolo per il florovivaismo, che raggruppa le associazioni più rappresentative dell'intera filiera,  è una precisa tutela anche nei confronti  dei consumatori: ora chi vorrà offrire questi servizi dovrà garantire ancor più qualità e competenza”.

La filiera del florovivaismo Italiano fattura circa 4 miliardi di euro, il 6% circa della PLV agricola, con 47.000 aziende che occupano 158.000 addetti Nel comparto e 37.000 appartenenti al gruppo "cura e manutenzione del paesaggio".

In molte regioni italiane il florovivaismo vanta tradizioni storiche grazie alla professionalità e specializzazione degli operatori; tuttavia, negli ultimi anni ha visto numerose imprese essere costrette ad affiancare alla sola attività produttiva in serra e/o vivaio anche l’attività di cura e manutenzione del verde pubblico e privato, continua a dover affrontare le criticità che da parecchi anni attanagliano il settore: tra esse, oltre l’abusivismo,  ci sono l’aumento dei costi di produzione (specie per quanto riguarda le coltura in serra) e la sempre più minacciosa concorrenza dei mercati stranieri. Ricadute importanti sono attese per tutto il comparto soprattutto per quelle aziende dove la tradizione della cura del verde pubblico è secolare e radicata, e rappresenta per esse una significativa voce di reddito: “Finalmente la legge dice stop all’improvvisazione, alla concorrenza sleale e valorizza il ruolo dei professionisti veri e certificati, le uniche figure in grado di offrire garanzie certe ai fruitori destinatari. A questo punto occorre che mirati controlli vadano a scoraggiare gli abusivi”.

Oltre a ciò, il comparto alimenta un fortissimo indotto, con lo sviluppo di fattori di produzione, macchine, strutture, distribuzione, logistica, marketing, progettazione, assistenza tecnica, manutenzione ed altro.

 

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