Video in primo piano
PONI UNA DOMANDA
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
gli ortaggi
People
Le origini del cacao
Inviato da axtras il 13-05-2016 09:40
Cacao_e58567da

Una parte degli ortaggi che portiamo comunemente in tavola era sconosciuta in Europa prima del 1492. Guardati inizialmente con molto sospetto, ora non ne potremmo più fare a meno… 

CACAO, DA INTRUGLIO A PECCATO DI GOLA

Se l'America non fosse stata scoperta, bisognava cercarla se non altro per il cacao, pianta originaria appunto dell'America centrale. Beati i Maya, che lo coltivavano a partire dal 1000 a.C., e fortunati anche gli Aztechi, dato che la "cioccolata" non faceva distinzione di classi: i ricchi, alla corte di Montezuma, la sorbivano per digerire sotto forma di bevanda schiumosa, amara e speziata con aggiunta di peperoncino, pepe di Caienna, farina di mais e acqua di rose (xocoatl); i poveri invece ricevevano i semi come salario, preparando solo con essi un intruglio terribile, ma utile a reggere la fatica.

La pianta era tanto preziosa da essere chiamata "albero degli dei", in lingua azteca cacahuaquchtl, donde la parola "cacao" (kakaw in lingua maya) per il prodotto derivato: il medesimo onore ricorre anche nel nome scientifico Theobroma (cibo di dio) cacao. Nel tesoro dell'imperatore Montezuma, accumulato in alcuni decenni di regno, si trovò quasi un miliardo di preziosissimi semi!

Con la conquista del Messico da parte di Cortés, nel 1519, la bevanda raggiunge l'Europa (i semi portati da Colombo nel 1502 alla regina Isabella caddero nel dimenticatoio), dove la ricetta originale non incontra favori: il missionario gesuita spagnolo José de Acosta, che visse in Perù e in Messico nel tardo XVI secolo, la definì “disgustosa per coloro che non la conoscono”. Ma altri gesuiti spagnoli, attorno al 1585, la modificar