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La coltivazione del ciliegio
Inviato da axtras il 02-05-2017 08:53
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Il ciliegio è una pianta vigorosa e “ingombrante” che  vive bene in tutte regioni d’Italia: dal Trentino alla Puglia, dal Nord al Sud, dalla pianura alla collina, si adatta facilmente a qualunque tipo di terreno, anche argilloso o sabbioso.

LA SCHEDA BOTANICA

• Il ciliegio (Prunus avium, ciliegio dolce; P. cerasus, ciliegio acido) è un albero alto fino a 12 m e largo fino a 7 m. Ha la corteccia marrone rossiccio lucido con spellature, e rami diritti nel ciliegio dolce e ricurvi verso il basso in quello acido.

• Le foglie, decidue e oblunghe, sono pendenti nel ciliegio dolce e diritte in quello acido, arrossate in autunno prima di cadere. I fiori bianchi sono raccolti in mazzetti (“mazzetti di maggio”) verso l’apice dei rami, in aprile.

• I frutti del ciliegio dolce sono duroni o tenerine; nel ciliegio acido, amarene, visciole o marasche; hanno forme variabili, a cuore o globose, e colore giallo, rosso mattone o rubino, rosso nerastro o vinato. 

LA COLTIVAZIONE

Il ciliegio vive bene in tutte regioni d’Italia: dal Trentino alla Puglia, dal Nord al Sud, dalla pianura alla collina. È una pianta vigorosa e “ingombrante”, soprattutto se innestata sul franco (il selvatico): l’elevata dimensione dell’albero rende la raccolta un’operazione non molto semplice. Tuttavia, la bellezza e l’eleganza di quest’albero, insieme con la produzione dei frutti, lo rendono splendido anche come pianta da giardino.

Si adatta facilmente a qualunque tipo di terreno, anche argilloso o sabbioso. La concimazione, su piante ben sviluppate e con produzione normale, può essere ridotta al minimo, per esempio distribuendo in autunno 3 kg di letame o stallatico secco.

Generalmente non ha bisogno di laboriosi interventi di potatura, soprattutto sulle piante giovani: ogni taglio in giovane età ritarda l’inizio della fruttificazione e il ciliegio è lento a produrre, non è raro attendere i 7-8 anni d’età per ottenere il primo vero raccolto di ciliegie. Se è necessario qualche taglio per guidarne lo sviluppo è consigliabile ricorrere alla potatura verde, poiché i tagli eseguiti durante l’estate non stimolano la crescita di nuova vegetazione vigorosa. La potatura di produzione sulle piante adulte è limitata a tagli di ritorno e diradamento, almeno per le varietà tradizionali.

Il ciliegio non richiede quasi trattamenti per la difesa dalle avversità, quindi si può inserire anche in giardino. Anzi, è consigliabile che non stia vicino ad altri fruttiferi come le Pomacee (melo e pero), che richiedono trattamenti con insetticidi proprio quando le ciliegie sono ormai mature.

COME SI RACCOGLIE

Procedete con la raccolta dei frutti tra maggio e luglio, quando hanno raggiunto dimensione e colorazione tipica della varietà (le ciliegie acide devono avere la buccia trasparente). Staccatele ruotandole verso l’alto, facendo attenzione a non portare via dal ramo la gemma alla base dei piccioli, altrimenti niente ciliegie l’anno successivo! Se il gambo rimane attaccato al ramo, il frutto deperirà rapidamente.

Si conserva a temperatura ambiente, in una cantina fresca, in cassetta di legno in unico strato per 5-6 giorni; in frigorifero per 10-14 giorni. Conservate anche i gambi: fateli seccare all’ombra e in un luogo ventilato.

 

(A cura di Elena Tibiletti - Fonte illustrazione: © Depositphotos.com/ matteobragaglio - Pubblicato su Giardinaggio 5/2015)

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