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Piante aromatiche: Mestolaccio
Inviato da Redazione GI il 08-04-2016 18:42
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Nome scientifico: Plantago lanceolata  

Nome comune: Mestolaccio, erba arnoglossa

Famiglia: Plantaginaceae

Habitat e descrizione: pianta erbacea perenne diffusa in tutta Europa.  Rosetta basale di foglie a nervature longitudinali, lanceolate, a volte arrotolate, leggermante tomentose. Fiorisce in tarda primavera in piccole spighe,i frutti sono delle capsule e dei suoi semi sono ghiotti cardellini e fringuelli.

Note storiche: conosciuta e apprezzata già da Dioscoride e Plinio, che ne consigliavano l’uso per morsi di serpenti. Deve il suo nome al latino”planta”, pianta del piede, per la sua forte presenza in terreni antropizzati.

Curiosità: le giovani foglie si possono mangiare crude nelle insalate, o in frittate o zuppe. La medicina popolare consiglia l’uso esterno delle foglie stropicciate del mestolaccio per lenire morsi di insetti.

Come si coltiva: Plantago lancolata predilige suoli asciutti e soleggiati, ed è di facilissima coltivazione. Si propaga per divisione in primavera o per semina in autunno in vasi in serra fredda.

I suoi nemici: in serra è sensibile al ragnetto rosso.

Altre specie: tra le 200 specie circa appartenenti al genere Plantago vi sono le specie alpine, quali Plantago nivalis, endemica del sud della Spagna, Sierra Nevada, ricoperta da una tomentosità argentata. Appartenente invece alla famiglia delle Alismataceae vi è una Piantaggine d’acqua: Alisma plantago acquatica.

 

Articolo di Manuela Signorelli

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