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Piante aromatiche: Malva
Inviato da Redazione GI il 08-04-2016 11:01
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Prende il nome dalla dolce malva un’importante famiglia botanica, quella delle Malvaceae, avente al suo interno ibischi, abutilon, pavonie, fino alla pianta del cotone, Gossypium L., arbustiva, al rosso fiammeggiante Malvaviscus, grande arbusto, e a piccoli alberi quali Lagunaria patersonii che si ricopre di fiori rosa in estate.

Nome scientifico: Malva sylvestris L.


Famiglia botanica: Malvaceae


Habitat e descrizione: Malva sylvestris, perenne o talvolta biennale, è ampiamente naturalizzata in Europa, Nord Africa e Asia temperata. Ama i terreni ricchi di nitrati e la si incontra facilmente negli incolti, nei prati e negli orti. I fiori rosa, a imbuto o a piattino con venature violette, sbocciano in giugno e continuano fino ad agosto, le foglie alterne sono poco lobate.

Note storiche: detta “omnimorbia” dagli antichi, la malva era apprezzatissima da Orazio e Cicerone che ne facevano ampio uso.

Curiosità: il nome malva deriva dal termine greco che significa “rendere molle”, è infatti ricca in mucillaggini e le sue proprietà emollienti sono ben note. Usata in infusi per lenire piccole infiammazioni, le giovani foglie e anche i fiori si possono mangiare crudi in insalate insieme al tarassaco, al Chenopodium bonus-henricus e ai petali della Calendula.

Come si coltiva: di facilissima coltivazione, vuole terreni umidi ma ben drenati, meglio in pieno sole.  Semina in situ o n vasi a inizio estate, o talee basali delle perenni in primavera.

I suoi nemici: può essere soggetta a ruggine o a mccchie fogliari.

Altre specie: da segnalare Malva sylvestris Primley blue, a fiori azzurri venati di blu, prostrata. Malva moschata dai fiori rosa chiaro a piattino e foglie profumate di muschio, perenne a base legnosa, eretta.

 

Articolo di Manuela Signorelli

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