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Quando un albero è malato
Inviato da Silviab il 07-11-2016 15:33
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Le malattie degli alberi, soprattutto se adulti e di grande dimensione, vanno affrontate ai primi segnali perché possono mettere a repentaglio la stabilità dell’esemplare oltre che la sua funzione estetica e biologica. La scelta migliore è quella di affidarsi a un arboricoltore esperto, per individuare il problema e le metodologie di cura: oggi i progressi in campo fitoiatrico hanno visto l’introduzione di metodi di intervento innovativi, efficaci e poco invasivi.

Le cure endoterapiche sono mirate alla salvaguardia degli alberi tramite tecniche complesse praticate da esperti. Macchinari particolari sono in grado di determinare la presenza di alterazioni all’interno del tronco, dovute a infestazioni fungine o a parassiti rodilegno. In base alla natura del problema è possibile somministrare fitofarmaci capaci di essere assorbiti dalla linfa, riducendo al minimo l’impatto ambientale.

L’efficacia dell’endoterapia è visibile anche sulle palme colpite dal punteruolo rosso, il temibile parassita che sta decimando il patrimonio arboreo del nostro territorio (a Roma moltissime palme sono già andate perdute). La tecnica, vantaggiosa per l’ambiente, le persone e gli animali, consiste nell’inoculazione di prodotti fitosanitari direttamente nel tronco delle palme mediante dei particolari iniettori. Grazie al flusso traspiratorio dell’acqua contenuta nei vasi xilematici situati all’interno del tronco, il prodotto inoculato raggiunge, se non ci sono interruzioni, tutte le parti della pianta, dalle più piccole radici che formano l’apparato radicale alle estremità di ogni singola foglia.

L’endoterapia viene praticata anche sugli ippocastani per la prevenzione e la lotta alla cameraria, e sulle albizzie, colpite spesso da una psilla che rilascia una cera appiccicosa capace di coprire e sporcare tutto ciò che c’è sotto la chioma di questo bell’albero.

 

 

(Tratto da "Saper fare" - Pubblicato su Giardinaggio 11/2010)