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Meraviglie nell'acqua
Inviato da Silviab il 18-09-2017 14:45
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Ninfee e loti sono le più spettacolari e conosciute, ma le piante destinate al laghetto sono innumerevoli: scopriamone le tante attrattive e le diverse funzioni che svolgono nell’acqua.

BELLEZZA, OMBRA E FRESCO

Al centro del laghetto non possono mancare le ninfee, regine incontrastate dell’acqua. Ne esistono varietà tropicali, e specie rustiche di origine europea e italiana: queste ultime sopravvivono tranquillamente anche agli inverni più freddi, quindi potete dimenticarvi del problema del gelo e lasciarle in acqua tutto l’anno. Quelle tropicali sono delicate ma, se avete la possibilità di ospitarle in serra fredda per l’inverno, vale la pena non privarsi del loro charme, soprattutto delle varietà a fioritura profumata notturna.

SUL PELO DELL'ACQUA

Le piante galleggianti sono quelle che fluttuano libere sul pelo dell’acqua: per metterle a dimora è sufficiente posarle nello specchio d’acqua, dove anche l’apparato radicale nuoterà a livello superficiale. In genere, la pagina inferiore delle foglie è ricoperta da un tessuto spugnoso o solcato da evidenti nervature, che aiuta la pianta nel galleggiamento. Tra queste, si fa apprezzare il giacinto d’acqua (Eichhornia crassipes), galleggiante dallo sviluppo esplosivo, ma sensibile al freddo ed esigente in termini di luce: in laghetti aperti e soleggiati produce facilmente bellissimi fiori azzurri, simili a giacinti, con un pronto effetto eccezionale.

LE CUSTODI DEL LAGHETTO

Le vere custodi della salute del laghetto, sono le piante ossigenanti, che compensano la loro mancanza di attrattive estetiche con l’utilità impareggiabile del loro ruolo: operano un filtraggio naturale, mantenendo l’acqua limpida e ostacolando la formazione delle temibili alghe. Messe a dimora sul fondale, assorbono i minerali in eccesso ma soprattutto liberano grandi quantità di ossigeno, elemento vitale per tutti gli inquilini del laghetto. Tra le migliori: Elodea canadensis, Cerathophyllum demersum, Vallisneria, Myriophyllum acquaticum e M. spicatum, Azolla caroliniana e Trapa natans.

FAR FIORIRE I BORDI

Molto importante è ingentilire i bordi del laghetto e inserirvi un tocco di colore con qualche fioritura. I fiori più indicati allo scopo per rive poco profonde sono Caltha palustris e Iris laevigata.La prima è un’erbacea perenne rustica che vegeta lungo le sponde dei corsi d’acqua, dalla pianura fino a oltre 2000 m di altitudine e sboccia in primavera con innumerevoli fiori di un vistoso giallo oro; la varietà ‘Alba’, dai fiori bianchi con stami gialli, è più piccola ma offre il vantaggio di una seconda fioritura in autunno. Molte sono le iris adatte alle rive: Iris pseudacorus, o giaggiolo acquatico, ha foglie grigio-verdi, appariscenti fiori giallo carico da aprile a luglio e si associa molto bene alle canne d’acqua, I. laevigata, rustica al sole e all’ombra e resistente al freddo, adorna le sponde con fiori blu o celesti (‘Atropurpurea’), bianchi (puntinati o sfumati di blu nelle varietà ‘Snow Drift’ e ‘Alba’), variegati (‘Colchesteri’, bianca e blu); I. kaempferi (dal bianco al viola) e I. versicolor (porpora).

NINFEE, LE REGINE DEL LAGHETTO

Le ninfee tropicali amano il clima caldo e umido dei Paesi asiatici da cui provengono: in Italia, eccetto in alcune zone meridionali, occorre ricoverarle in serra da ottobre ad aprile. Le ninfee rustiche sono facili da coltivare e tollerano il freddo: durante l’inverno, perdono completamente la vegetazione ma non muoiono e resistono fino a zero gradi, sotto la crosta gelata per germogliare di nuovo in marzo, e tornare a fiorire da metà primavera.

Tra le ninfee rustiche, da provare N. ‘Newton’, dal fiore grande oltre 15 cm, stellato, con petali rosso-rosa lunghi e stretti e foglie macchiate di porpora; N. ‘Carolina Sunset’ dai fiori di un pallido e romantico color giallo sfumato al pesca; N. ‘Attraction’ vigorosa e fiorifera, con fiori grandi (20 cm) rossi, con più di 25 petali; N. ‘Colorado’ rosa salmone che si intensifica fino al pesca, di 10 cm e belle foglie con venature marroni; N. ‘Pygmaea Alba’, tra le più piccole esistenti, a fiore bianco stellato di 5 cm, molto fiorifera in primavera e in autunno.

LUNGO LA RIVA, CREARE UNA CORNICE D'EFFETTO

Intorno all’acqua si forma una zona molto umida che è importante popolare di piante palustri e da riva per dissimulare i confini del laghetto e creare una cornice verdeggiante che lo renda ornamentale in tutte le stagioni. Per avere uno scenario lussureggiante fino all’inverno, d’obbligo alcune specie da foglie ornamentali: ampia scelta offrono le graminacee che estendono fino al pelo dell’acqua i loro ciuffi ariosi, belli fino al tardo autunno (Miscanthus, Pennisetum, Carex, Panicum). Da provare anche i sottili e flessuosi giunchi d’acqua (Juncus effusus, J. ensifolius, J. jaquinii) che non temono il gelo, ma crescono più compatti se potati in autunno: molto decorativi J. e. spiralis, che cresce a spirale e J.e. zebrinus, a strisce bianche e verdi. Va inoltre ricordato che gli iris non sono decorativi solo durante la fioritura: le loro foglie erette e scultoree sono ornamentali anche da sole.

Per il lato più ombreggiato del laghetto, ottima resa si ottiene con le felci e le hosta, che allargano rispettivamente le loro lievi fronde e le grandi foglie ornamentali, spesso variegate nei terreni umidi. Lungo la riva non mancheranno gli steli di Scirpus ed Equisetum, tife, canne e sagittarie, le gigantesche foglie della colocasia e della Gunnera manicata, i fiori scultorei degli iris e delle calle, le alte spighe rosa intenso del Lytrum, il bellissimo ibisco di palude con fiori enormi rosa e rossi, le nuvole di fiorellini fornite in blu dalle lobelie (L. cardinalis, L. fulgens), in giallo dal Mimulus luteus e da Ranunculus lingua.

 

(A cura di Simona Pareschi - Pubblicato su Giardinaggio 9/2010)

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