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Spagna, tra la terra e il mare
Inviato da Silviab il 08-09-2017 08:35
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I giardini della Costa Brava sono maggiormente apprezzabili se visitati con un paio di sneaker ai piedi e un costume da bagno indosso. Snodati lungo il celebre Camin de Ronda – la rete di sentieri che per 255 km costeggia la costa spagnola affacciata sul Mediterraneo, da Portbou, al confine con la Francia, fino a Blanes – offrono l’occasione per fare del sentierismo mozzafiato e un tuffo in acque di rinomata limpidezza. Lungo il percorso si stagliano, infatti, scogliere scoscese e spiagge sabbiose, piccole cale nascoste e pittoreschi borghi di pescatori.

ROMANTICO CAP ROIG

Palafrugell si presenta come un tipico paesino di mare: piccole spiaggette, pescherecci colorati a riposo sui ciottoli delle cale, negozi di souvenir sparsi tra le stradine strette, e case bianche impreziosite da porticati maiolicati.

Uno dei luoghi più visitati della zona è il Jardín Botánico Cap Roig a Calella, uno splendido parco colmo di 1200 specie vegetali con una vista spettacolare sul Mediterraneo. Piante e fiori di varietà esotiche, tropicali e subtropicali si distribuiscono su diverse terrazze digradanti sul mare: al centro del parco sorge il castello del colonnello Woevodsky e di sua moglie Dorothy Webster, grande appassionata di botanica e giardinaggio. Fu lei a scegliere il luogo, dove nel 1927 iniziò la costruzione della loro sontuosa dimora, e fu sempre lei, nobildonna di origine inglese, a progettare situazioni botaniche di grande effetto: la Terrazza delle Monache, il Giardino degli Innamorati, la Scalinata dei Cipressi, tutti caratterizzati da un forte accento architettonico.

Più vicini alla costa restano il Giardino della Primavera, il Giardino di Cactus e la Passeggiata dei Gerani, con i suoi fiori spettacolari. Ogni anno, in questa ricca scenografia vegetale si tiene anche un festival di musica internazionale cui partecipano musicisti e band di grande fama.

LE ARCHITETTURE DI SANTA CLOTILDE

Sette chilometri di spiagge pulite – alcune riservate anche ai naturalisti – e uno scenografico giardino a picco sul mare attirano la simpatia di turisti raffinati: i giardini in questione sono quelli di Santa Clotilde, progettati nel 1919 da Nicolau Maria Rubió y Tudurí per volere del marchese di Roviralta. Incastonati su di una spettacolare scogliera, rendono bene lo spirito che animava la grande borghesia catalana dei primi del ‘900, l’anima produttiva e industriale della Spagna che metteva in mostra il proprio status sociale commissionando grandi palazzi e giardini ai migliori architetti dell’epoca, nel segno della modernità. L’impianto è quello rinascimentale italiano: giardini terrazzati, rampe di scalinate ammantate d’edera, sentieri prospettici che si intersecano con ampi parterre panoramici, busti marmorei che enfatizzano la pomposità del progetto, distribuito su più di ventimila metri quadrati di superficie. Filo conduttore onnipresente è l’acqua, in movimento nelle tante fontane e archi zampillanti, o riversata negli stagni lungo il percorso. Un elemento di raccordo, grazie ai numerosi bow window naturali creati sulla scogliera.

GIARDINI CALIENTI

Pareti rocciose, baie tranquille e grandi spiagge introducono anche Blanes che, a metà strada tra Girona e Barcellona, può considerarsi la porta meridionale della Costa Brava. In questo microclima eletto l’industriale tedesco Karl Faust ha ambientato nel 1921 il Giardino Botanico di Marimurtra.

È un parco d’acclimatazione nato con vocazione scientifica di studio, catalogazione delle specie e tutela delle piante a rischio di estinzione. Oggi è considerato il miglior sito botanico del Mediterraneo. In questo microcosmo di vita, capace di riunire cinque continenti in sedici ettari di estensione, convivono numerose specie esotiche. Il giardino si divide in tre ambiti, tropicale, temperato e mediterraneo, organizzati per comunità vegetali, “fitoepisodi” ospita cactus e piante provenienti dalle zone aride del Sud Africa e dell’America Centrale, piante subtropicali di grandi dimensioni come palme, araucarie e cycas; collezioni di piante acquatiche; varietà medicinali, tossiche e aromatiche; collezioni di felci tipiche delle montagne catalane.

Marimurtra si contende lo stupore dei visitatori con un altro giardino botanico poco distante, quello di Pinya de Rosa. Voluto da Ferran Rivière nel 1954 riunisce 7000 varietà vegetali tra cui cactus, opunzie, agave e aloe con fioriture scaglionate durante tutto l’anno. Il momento per visitarlo è il tramonto: grandi fiori delle piante grasse si aprono a quest’ora per offrirsi in pieno splendore durante la notte.

 

(A cura di Silvia Salvaderi - Pubblicato su Giardinaggio 9/2010)

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