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Malva, proprietà ed usi
Inviato da Silviab il 18-07-2016 09:00
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La vediamo occhieggiare quasi ovunque, persino nelle scarpate dell'autostrade, nelle povere aiuole spartitraffico, in qualche angolo di verde in città... La malva, con i suoi fiori violetti, sembra capace di vivere di nulla, ma sa dare molto per la nostra salute. Allo stato selvatico, Malva sylvestris è una specie comune dal mare fino alla montagna, in aree ben esposte al sole. Cresce in prati incolti, su ruderi e detriti, e spesso viene combattuta come infestante nei praticelli di città.

COLTIVAZIONE

Si moltiplica da seme, ma è meglio piantare gli esemplari acquistati in vasetto entro la fine della primavera, in terreno lavorato e ben concimato dove le piantine crescono molto rapidamente. Si tratta di una specie robusta, non soggetta a parassiti animali; può essere attaccata dalla ruggine, malattia crittogamica che colpisce le foglie con l’arrivo dell’inverno e difficilmente viene risolta; per evitare il ripetersi del problema sarà bene spostare la coltivazione in un’altra area del giardino. Alcune varietà (“Mystic Merlin”, “Zebrina”) trovano impiego a scopo ornamentale perché i fiori sono molto belli. Simile a Malva sylvestris è Malva moschata, ma non ha gli stessi effetti erboristici.

RACCOLTA E CONSERVAZIONE

I fiori vanno raccolti appena schiusi e fatti asciugare all’ombra in ambiente ventilato. Si utilizzano anche le foglioline, prima che la pianta abbia formato i fusti semilegnosi. Si possono disidratare anche esponendole direttamente al sole per qualche giorno.

PROPRIETA' E USI

Pianta medicamentosa molto nota fin dalla remota antichità, è ancora oggi una delle erbe più usate nelle erboristerie e nella chimica farmaceutica. Contiene sostanze che svolgono un effetto emolliente e protettivo sulla pelle e sulle mucose interne ed esterne, oltre che un’azione moderatamente lassativa. Per le sue proprietà calmanti e decongestionati si utilizza anche per l’igiene del cavo orale e trova impiego nella cosmesi naturale.

MALVA MOSCHATA, LA BELLA CUGINA

Molto apprezzata come pianta ornamentale, Malva moschata non è molto dissimile dalla specie erboristica Malva sylvestris; ha un gradevole odore di muschio fresco; si coltiva in bordure essendo una pianta perenne facile e longeva, adatta anche al terreno calcareo e povero. I fiori sono violetti o rosa ma esistono anche varietà a fiore bianco. Fiorisce continuamente da giugno a settembre e resiste anche a occasionali periodi di siccità.

UN'ERBA MAGICA DAGLI USI ANTICHISSIMI

• Con la malva si curavano un tempo le tonsille infiammate; il decotto di erbe e di fiori andava bevuto tiepido nelle ore serali: era il famoso “olio di San Biagio”.

• Il decotto di malva e ortica è un antico rimedio per aiutare a regolarizzare il ciclo mestruale.

• Si riteneva anche che la malva avesse un potere afrodisiaco tanto per l’uomo quanto per la donna: provare per credere... un buon infuso di malva tanto male non farà!

LA MALVA DA MANGIARE

• I germogli, le foglioline e i fiori freschi di malva possono essere ingredienti gradevoli per molti piatti estivi che oltre a dare piacere al palato, saranno in grado di svolgere un efficace effetto antinfiammatorio. Un tempo si usava raccogliere i fiori ancora chiusi per trattarli come si fa con i fiori di cappero, conservandoli sotto sale o sott’aceto.

• Le foglie si possono consumare come un’ottima verdura cotta, da unire a frittate, risotti e minestre (in questo caso vanno liberate dalla costolatura e finemente tritate).

• Una volta cotte, le foglie possono anche essere conservate nel congelatore, mentre per i fiori purtroppo non c’è nulla da fare: a parte l’uso dei boccioli come prima indicato, è molto meglio consumarli freschi e colti al momento, ricchi di tutte le loro proprietà e del loro buon sapore.

PER UN METABOLISMO EFFICIENTE, IL DECOTTO DI MALVA

• L’effetto lassativo della malva è moderato: è quindi indicato per aiutare il metabolismo a ristabilizzarsi, ad esempio dopo un lungo viaggio in aereo.

• La pelle scottata dal sole trarrà giovamento da un bagno tiepido arricchito con un litro di infuso di malva concentrato.

• Un pediluvio in acqua con infuso di malva allevia la fatica di chi è rimasto a lungo in piedi.

• Preparate un infuso di foglie e fiori e tenetelo a portata di mano nelle sere estive perché è in grado di calmare le irritazioni epidermiche dovute alle punture di zanzara.

IN CUCINA

Risotto alla malva

Ingredienti per 4 persone: 250 g. di riso, 10-15 foglie di malva, brodo, Parmigiano Reggiano grattugiato, 30 g. di burro, olio d’oliva, 1/2 bicchiere di vino bianco secco, un po’ di cipolla, sale e pepe.

Preparazione: tagliate a piccoli pezzi delle foglie di malva e fatele sobbollire nel brodo per dieci minuti. Tritate molto finemente della cipolla e mettetela in una casseruola insieme a olio d’oliva e poco burro, fate cuocere piano fino a che la cipolla non imbiondisce. Versate il riso, mescolate accuratamente e, a fuoco vivo, lasciate cuocere per qualche minuto. Salate, pepate, rimestate ancora, quindi bagnate con il brodo contenente le foglie di malva. Portate a ebollizione, coprite, poi passate rapidamente in forno ben caldo e lasciate per venticinque minuti. Togliete dal forno, sistemate il riso in un piatto fondo di portata, mantecate con un po’ di burro quasi liquido. Servite il riso alla malva ben caldo con Parmigiano grattugiato e decorato con fiori di malva freschi.

 

(Pubblicato su Giardinaggio 7-8/2010)

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