Video in primo piano
PONI UNA DOMANDA
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Itinerari Verdi
People
Giverny, le verdi pennellate di Monet
Inviato da Silviab il 06-04-2017 08:37
Giverny1_9086d24b

Vi sono luoghi, giardini o ville, in cui il verde regna protagonista assoluto e altri dove, accanto al verde, scorre la storia. In questo caso, la storia dell’arte e uno dei suoi protagonisti assoluti: Claude Monet.

Nel borgo di Giverny, a nord-ovest di Parigi, il padre dell’impressionismo si stabilì nel 1883 insieme alla sua compagna Alice Hoschedé e gli otto figli. Tutto ebbe inizio con una casa colonica presa in affitto, attorniata da un modesto orto e un frutteto che, con gli anni, divenuta di sua proprietà, fu trasformata in un meraviglioso giardino. Qualche tempo più tardi, la costruzione di un bacino e un piccolo ponte d’ispirazione giapponese – il rinomato giardino acquatico – segnerà in modo indelebile il lavoro dell’artista.

COLORE, COLORE E COLORE

Appena si entra oggi nel giardino vero e proprio, noto come Clos Normand, si ha l’impressione di trovarsi all’interno di un variopinto bouquet. Ogni spazio libero è riempito da macchie vibranti di colore: iris, tulipani, papaveri, narcisi, agapanti, peonie, rose e moltissime altre specie si sovrappongono in un inesauribile gioco di trame e colori.

A prima vista si potrebbe pensare a un insieme confuso, in realtà Clos Normand è un’enorme tela verde realizzata con grande sensibilità, tanta creatività, esuberanza e armonia; qualcuno lo descrive come il sogno colorato del grande pittore.

Qua e là, l’interno del giardino è punteggiato da alberi da frutto; i meli trovati al momento dell’acquisto della proprietà furono in parte sostituiti da ciliegi giapponesi e albicocchi. E lo stesso avvenne col vialetto centrale di alberi sempreverdi, ora occupato dall’ampio pergolato di rose a sei archi, il cosiddetto Grande Allée. Della vegetazione originaria del viale, Monet conservò solo un paio di abeti rossi, uno per lato, verso l’estremità più vicina all’abitazione. Il Grande Allée ospita, sia sugli archi sia nelle bordure laterali, 10 varietà di rose; nella zona sottostante trova posto invece una moltitudine di altre specie, da zinnie a nasturzi, da salvie a rudbeckie e amaranti, Tagetes sp., Nicotiana sp., Verbena sp. Tutt’attorno, una danza di macchie intense create da papaveri, soprattutto Papaver somniferum, P. rhoeas e P. orientale ‘Karine’.

All’angolo sud-ovest del giardino, un breve sottopassaggio e un sentiero che costeggia un boschetto di bambù, guidano il visitatore verso il famoso Jardin d’eau – il giardino d’acqua – luogo fondamentale per l’opera di Monet. Il pittore era da sempre affascinato dall’interazione tra acqua, luce e piante e, soprattutto, dal modo in cui la superficie acquatica trasforma i riflessi della vicina vegetazione. La zona ha una chiara impronta giapponese, con un piccolo ponte verde, salici piangenti, boschetti di bambù, aceri, alberi di ginkgo e diverse piante acquatiche che fanno da cornice alle protagoniste del piccolo bacino: le ninfee. Completano la vegetazione azalee, ciliegi giapponesi, faggi rossi (Fagus sylvatica f. purpurea), un pergolato di glicini e un altro di rose in corrispondenza del piccolo approdo.

 

ATTRAVERSO LE STAGIONI

Mesi primaverili: alberi da frutto (ciliegi, meli, prugni…), Narcissus sp., Tulipa sp. (‘West Point’, ‘Prinses Irene’, ‘Ballerina’, ‘Blue Parrot’…), Iris sp. (‘Lilac Haze’, ‘Ice Sculpture’, ‘Elisa Renée’, ‘Dark Triumph’, ‘Blue Reflection’, I. pseudacorus, I. virginica, I. orientalis, I. crocea…), Rhododendron sp., Anemone blanda, Galium odoratum, Viburnum opalus, Erysimum cheiri, Fritillaria sp., Chrysanthemum maximum, Campanula medium, Digitalis purpurea, Lunaria rediviva, Hesperis matronalis, Argyranthemum frutescens, Plumbago sp., Petasites sp., Cotinus coggygria, Aquilegia sp., Aubrietia sp., Doronicum orientale, Leucanthemum maximum, Papaver sp., Myosotis sp., Clematis montana ‘Spooneri’, Impatiens glandulifera, Delphinium sp., Clematis sp., Lysimachia punctata, Echinops ritro ecc.

Estate: peonie (ad esempio, Paeonia lactiflora ‘Monsieur Jules Elie’), rose (‘Golden Showers’, ‘Papa Meilland’, ‘Paul Scarlet’ climber, ‘Centenaire de Lourdes’, ‘Clair Matin’, ‘Crimson Shower’, noisette ‘Maréchal Niel’, ‘Dorothy Perkins’, ‘The Queen Elizabeth’…), Papaver somniferum, P. rhoeas, P. orientale ‘Karine’, Helianthus atrorubens, Phlox paniculata, Anthemis tinctoria ‘Kelwayi’, Salvia guaranitica, Nicotiana sylvestris, Lythrum salicaria, Solanum rantonnettii, Salvia farinacea ‘Tinctoria’, Cosmos bipinnatus ‘White Sensation’ e C. b. ‘Gloria Sensation’, Amaranthus tricolor, Helianthus rigidus, H. annuus ‘Holiday’, H. a. ‘Geant de Californie’, Wisteria floribunda ‘Alba’, W. f. ‘Multijuga’, W. sinensis ‘Alba’, Nymphaea sp. ecc.

 

(Testo e foto di Ioannis Schinezos e Roberta Pagano - Pubblicato su Giardinaggio 4/2015) 

CRESCIAMO INSIEME
CERCA NEL PORTALE
LA RIVISTA