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Le piante decorative e protettive per realizzare una siepe
Inviato da Silviab il 04-10-2016 09:22
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Ottobre è uno dei mesi ideali per mettere a dimora gli arbusti da siepe: formali o naturalistiche, ecco quali sono le valutazioni da fare e quali le indicazioni da seguire prima di procedere all'impianto.

La siepe è indispensabile come delimitazione del confine, ma anche come struttura protettiva contro il rumore e il vento, difensiva contro le intrusioni di persone e animali, preziosa per schermare dalle polveri inquinanti.Una siepe ben scelta è inoltre un forte elemento di personalità per il giardino e un investimento: quella giusta fa risparmiare tempo e fatica, e dura decenni.

La gamma di specie indicate è molto ampia: è importante però individuare con chiarezza il ruolo (o i ruoli) che le si vuole affidare (barriera ottica, filtro contro polvere e smog, difesa ecc.) Le siepi formali sono ideali nei piccoli giardini, sono compatte e ordinate, anche se richiedono interventi regolari di potatura per non perdere la forma. Possono essere a foglia grande (quali carpino, agrifoglio, lauroceraso) e a foglia più piccola (quali ligustro e lonicera). Tra le migliori: il tasso (crescita lenta, ma si accontenta di una sola potatura annuale), la tuja (crescita rapida e facile da curare), il cipresso di Leyland (Cupressocyparis x leylandii, resistente all'aridità e al gelo, di velocissimo sviluppo).

Se lo spazio e lo stile del giardino lo consentono, si può optare per la siepe mista: combinando arbusti da fiore, da foglia e da bacca si ottiene uno scenario vario, naturalistico, mutevole nel corso delle stagioni. Ricordate che le siepi sempreverdi garantiscono una decorazione permanente nel corso dell'anno ma possono risultare un po' piatte; le siepi da fiore, come la forsizia, al contrario, vivono una stagione spettacolare ma d'inverno e d'estate sono un po' anonime.

Per avere effetti cromatici particolari, la siepe formale può essere composta da varietà diverse della stessa specie (per evitare problemi di sviluppo differente), come Ligustrum ovalifolium (adattabile, generosa, antirumore e resistente allo smog) abbinata alla varietà L. o. ‘Aureum’, a foglia giallo vivo.

Contro il rumore sono efficaci le specie a foglia grande, come il lauroceraso (Prunus laurocerasus). La trama fitta delle conifere, invece, le rende particolarmente efficienti contro lo smog (Taxus baccata, Thuja plicata, Cupressus arizonica, Chamaecyparis ‘Columnaris Glauca’ ecc.). La siepe di conifere funziona bene anche come barriera sonora e antintruso. Come siepe difensiva, sono imbattibili l’agrifoglio (Ilex aquifolium, anche variegato), il Pyracantha (nell'immagine), dalle belle bacche, lo spinoso berberis (Berberis x stenophilla e B. darwinii).

UNA SIEPE RUSTICA

Le siepi rustiche sono quelle informali, date da arbusti caducifogli che in primavera si vestono di fiori e in autunno di colore e bacche decorative. Tra i vantaggi: si adattano facilmente a ogni clima e terreno; non richiedono potature ma solo rimozione di parti secche; non chiedono pacciamatura né protezione invernale; forniscono cibo e riparo a uccellini e piccola fauna favorendo la biodiversità. Tra le migliori: i viburni (per le bacche i più belli sono Viburnum opulus xanthocarpum, V. nudum e V. satigerum); Cornus kousa (bella fioritura, rosa in "Satomy", seguita da bacche ornamentali); Parrotia persica (splendido fogliame autunnale).

PIANTARE LA SIEPE: COSE DA SAPERE

Le distanze d’impianto sono importanti. L’impianto tradizionale prevede una fila singola di piante equidistanti. Se si desidera accelerare il risultato, meglio ridurre la distanza tra gli esemplari piuttosto che utilizzare piante troppo vigorose. Per maggiore protezione, se lo spazio lo permette, è possibile formare una siepe più densa piantando gli esemplari alternati in doppia fila (a quinconce).

Ecco le distanze consigliate per le specie più comuni: Berberis x stenophylla: 60 cm; Cupressocyparis leylandii: 1 m; Carpinus betulus: 45 cm; Ilex aquifolium: 45 cm; Ligustrum ovalifolium: 45 cm; Pyracantha rogersiana: 50 cm; Taxus baccata: 60 cm, Fagus sylvatica: 45 cm. Non conviene farsi tentare dal pronto effetto: le piante piccole (cm 30-45) costano meno e attecchiscono meglio e più velocemente delle grandi.

La preparazione della buca richiede attenzione: le siepi durano a lungo, vale quindi la pena preparare bene il terreno. Scavate il fossato, lavorate con il forcone e disponete uno strato di concime organico. Innaffiate per temperare il suolo e lasciate che l’acqua sia assorbita prima di collocare la siepe. Se il clima è asciutto, innaffiate spesso la siepe nel periodo successivo al trapianto, quando le giovani piante sono più fragili e vanno aiutate ad attecchire.

 

 

(Tratto da "Saper fare" - Pubblicato su Giardinaggio 10/2012)