Video in primo piano
PONI UNA DOMANDA
curare il giardino
Gi
Piante ornamentali a km zero
Inviato da Redazione GI il 27-01-2011 19:05
Schermata_2011-01-27_a_17.03.12

Molti sono gli americani e gli inglesi che si dedicano alla Urban Agriculture, ovvero la coltivazione di frutta, verdura e prodotti animali negli spazi liberi delle grandi metropoli. Dar es Salaam, la più grande città della Tanzania, un paese africano poverissimo, è riuscita a coinvolgere i cittadini nell'importante progetto Sustainable Dar es Salaam Project grazie al quale oggi in città si producono a chilometri zero, dal produttore al consumatore, prodotti agricoli come riso, arance, pomodori, fagioli, persino il cotone.

La Urban Agriculture offre dei vantaggi notevoli. Come accadeva a suo tempo con i baratti tra le diverse fattorie che popolavano le nostre campagne, così l'esperienza di Dar es Salaam è un sistema di autosostentamento da cui è possibile, per i piccoli agricoltori che sfruttano le tante aree vuote o dismesse della città, anche trarne un reddito vendendo i surplus prodotti. Inoltre quanto viene prodotto è anche poi consumato, quindi si tratta di un chiarissimo esempio di agricoltura a chilometri zero che produce, tramite lo scambio, anche momenti di convivialità e vicinanza, ancor più importanti quando la condizione sociale generale non è delle migliori.

Oggi si comincia a parlare di 'chilometri zero' anche per quanto riguarda la produzione di piante ornamentali per giardini e terrazzi, che spesso vengono da lontanissimo (anche da altri continenti) con un consumo energetico folle. Cominciate a praticarla, è facile: basta partire da seme o da talea, con le piante più facili e sicure, o rivolgersi ai vivaisti locali accertandosi che le loro produzioni vegetali non siano 'importate' bensì avviate e prodotte in loco.

CRESCIAMO INSIEME
CERCA NEL PORTALE
LA RIVISTA