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Vialetti, sentieri e pavimentazioni per lo spazio esterno
Inviato da Silviab il 06-09-2016 17:44
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Il clima fresco suggerisce il desiderio di migliorare e arricchire lo spazio verde con qualche intervento edilizio che possa creare motivi di interesse e di praticità.

Per la realizzazione di percorsi nel verde ha molta importanza la scelta del tipo di materiale; alcuni richiedono fondamenta e opere di drenaggio o di sostegno, soprattutto quando il luogo è caratterizzato da pendenze o se il substrato di fondo ha tendenza a non mantenersi stabile.

Chi desidera creare percorsi poco costosi può optare per la posa di lastre di pietra nel prato, o meglio su una base livellata e successivamente ben riempita di sabbia fra gli interstizi, in modo da creare zone in cui inserire ciuffetti di vegetazione fiorita o piccole piante a portamento tappezzante e orizzontale. Se il vialetto è circondato dal prato, conviene che sia pari a esso per facilitare il transito con il tosaerba. Le zone pavimentate che terminano contro i muri di casa devono avere una lieve pendenza (2-3 cm per ogni metro lineare), verso l’esterno, per facilitare il deflusso dell’acqua ed evitare pozzanghere in prossimità delle opere murarie, con il rischio di infiltrazioni.

Lo spazio medio per il transito di un’auto di normali dimensioni è 2,50 x 5 m; se l’area è destinata a parcheggio, e prevedete di posteggiare in diagonale, contate almeno 3,5 m di spazio per fare retromarcia e manovra. Per i viali esclusivamente pedonali è sufficiente un metro di larghezza. I sentierini larghi meno di 50 cm sono da riservare ad aree frequentate occasionalmente.

Tutte le operazioni di realizzazione di pavimentazioni e vialetti negli spazi verdi dovrebbero essere realizzate in luna calante. Il consiglio viene dalle antiche regole contadine, che vedevano in questo periodo del mese il momento migliore per ottenere manufatti ben consolidati, evitando il rischio che sassi e mattonelle fossero facili a sollevarsi soprattutto nei periodi di cambio stagionale, con alternanza di umidità e periodo asciutto. Inoltre si riteneva che, lavorando in luna calante, minori fossero i rischi di danneggiamento provocato dall’espansione delle radici degli alberi posti nelle vicinanze dell’opera. Oggi è la bioedilizia a suggerire una rinnovata attenzione a criteri legati ai ritmi naturali.

 

 

(Tratto da "Saper fare" - Pubblicato su Giardinaggio 9/2012)

 

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