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Il cancro batterico dell'actinidia
Inviato da Silviab il 20-09-2016 08:19
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Scopriamo quali siano le caratteristiche della batteriosi dell'actinidia, quali le forme di prevenzione e i comportamenti da adottare in caso di una sua comparsa.

Il cancro batterico o batteriosi dell’actinidia PSA (Pseudomonas syringae pv. actinidiae) è una malattia evidenziatasi in Italia dopo il 2006. Colpisce tutte le specie e le varietà di kiwi coltivate, sia a polpa verde (Actinidia deliciosa: Hayward, Summer, Green Light e rispettivi impollinatori), sia a polpa gialla (A. chinensis: Hort 16 A, Jin Tao, Soreli e impollinatori).

Il batterio è attivo con temperature tra 10 e 20 °C, ma non superiori a 25 °C. La bagnatura delle piante lo favorisce. Le infezioni avvengono in primavera-inizio estate e in autunno-inverno. Le prime si manifestano come maculature fogliari, avvizzimenti di germogli e necrosi (annerimento) dei bottoni fiorali e dei fiori; le seconde come disseccamenti di cordoni e di tronchi talvolta associati a cancri rilevabili poco prima o all’inizio della ripresa vegetativa. Il patogeno penetra nella pianta attraverso stomi, lenticelle e ferite, in particolare quelle causate dall’uomo e dalla grandine. Il decorso della malattia può essere molto rapido e portare a morte la pianta in pochi mesi. Particolarmente pericolosa è la colonizzazione dei tessuti vascolari, non sempre associata a sintomi visibili, che può determinare il disseccamento di parti aeree e consentire al batterio la sopravvivenza nella pianta e la sua diffusione.

Si previene ispezionando con regolarità le piante alla ricerca di eventuali sintomi, in particolare durante la primavera e l’autunno. Se notate sintomi sospetti contattate i tecnici dei consorzi agrari o il Servizio fitosanitario regionale. Tra le pratiche che scoraggiano il batterio, preferite sistemi di irrigazione a goccia, effettuate una potatura invernale e una potatura verde che permetta un buon arieggiamento, se il suolo è inerbito sfalciate periodicamente l’erba, fornite una nutrizione adeguata in azoto, fosforo e potassio per mantenere le piante in equilibrio, evitate di lasciare con la potatura invernale più di 14-16 gemme per tralcio, disinfettate sempre gli attrezzi di potatura con sali di ammonio quaternario (benzalconio cloruro).

In presenza della malattia tagliate e bruciate subito le parti di pianta che presentano i sintomi della batteriosi, tagliando poco al di sopra del punto d’innesto se si è prima della fioritura e a 80 cm al di sotto dell’alterazione visibile s