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Spazio ai bambini nei giardini storici di Svezia
Inviato da Silviab il 12-07-2017 09:45
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I parchi urbani rivestono un ruolo di primaria importanza nell’educazione ambientale dei più piccoli, dal momento che oggi le possibilità di spostarsi per raggiungere angoli di natura incontaminata si riducono al weekend oppure alle vacanze estive.  

 

In Europa esistono dei paesi che hanno conquistato un primato d’eccellenza nel campo, come la Svezia. Nella splendida capitale Stoccolma capita spesso di incontrare classi di bambini di età compresa tra 4 e 7 anni che si recano al parco accompagnati dalle proprie maestre, tenendosi mano nella mano, talvolta anche come passeggeri della metropolitana. Qui sono numerose le scuole che organizzano spesso delle attività all’aria aperta, con pic-nic nei parchi e passeggiate nei boschi alla ricerca di funghi e piante.

In Svezia esiste un detto: non esiste il brutto tempo, basta indossare abiti adeguati (“det finns inte dåligt väder, det finns bara dåliga kläder”). Questo significa che anche quando la temperatura scende di qualche grado sotto lo zero, gli svedesi non rinunciano alle loro passeggiate e agli scenari suggestivi che si presentano passeggiando nei parchi del paese. Naturalmente i bambini sono ben equipaggiati: le caratteristiche tute cerate che somigliano ai pantaloni che indossano i pescatori, che in svedese si chiamano “galonbyxor”, li proteggono dal terreno umido e dalla pioggia, e grazie al loro utilizzo si può stare a giocare nei parchi o nei cortili scolastici anche nelle stagioni più fredde.

UN PATRIMONIO DA PROTEGGERE, FIN DA BAMBINI

In Svezia la tutela dell’ambiente riveste un ruolo fondamentale e tali principi vengono divulgati sin dai primi anni di vita a tutti i bambini. Il fattore culturale gioca la sua parte, perché per gli svedesi la natura è stata da sempre una presenza costante della realtà quotidiana, le stagioni scandiscono ancora i modi di vivere, all’aperto e nelle case. Stare all’aria aperta per imparare il nome di alberi e uccelli è ritenuto importante tanto quanto apprendere una lezione di storia.

A confermarlo è la folta presenza di adulti e bambini nei parchi e nei giardini delle città, anche durante i mesi invernali. I programmi scolastici per le scuole elementari e medie lasciano molto spazio a momenti formativi che si svolgono all’aperto. Questa tradizione ha origini lontane e si ricollega al primo ordinamento scolastico istituito in Svezia nel 1842, il quale già contemplava l’insegnamento delle elementari pratiche di giardinaggio sin dalle scuole elementari. Gli spazi destinati alla ricreazione dei più piccoli prevedevano delle aree utilizzate per coltivare piccoli orti e frutteti in miniatura. Il materiale tuttora conservato negli archivi di importanti biblioteche nazionali, mostra numerosi progetti di cortili scolastici realizzati da noti architetti dell’epoca su incarichi pubblici.

Lo studio e la conservazione dei giardini storici presenti nel paese procede di pari passo con lo sviluppo di programmi ambientali destinati ai più giovani. La loro gestione e conservazione è affidata a figure professionali di elevata efficienza, impiegate a valorizzare le caratteristiche intrinseche del luogo e a conservarne l’unicità, in alcuni casi anche attraverso la riproduzione del materiale vegetale originario in serre specializzate. Numerose sono le attività che i giardini storici della Svezia offrono allo scopo di attirare grandi e piccoli a partecipare a laboratori, corsi di giardinaggio, o più semplicemente a prendere una tazza di tè nelle eleganti caffetterie di questi giardini.

Anche gli orti botanici, tradizionalmente luoghi frequentati da un pubblico esperto, hanno realizzato per i giovani visitatori percorsi didattici di facile comprensione che permettono di apprendere nozioni botaniche basilari anche senza la presenza di personale esperto. Per accrescere l’interesse dei più piccoli, nei parchi cittadini e nei giardini si realizzano confortevoli aree per il gioco, realizzate con materiali naturali e a volte arredate con romantiche serre fatte a misura di bambino, all’interno delle quali è divertente sostare giocando con vasetti di carta e piccoli attrezzi per il giardinaggio. Il principio è comune a molti giardini: creare una giusta ambientazione influisce positivamente sulla creatività e curiosità dei nostri piccoli giardinieri.

IL GIARDINO DI ROSENDAL

Situato nel cuore di Stoccolma, il giardino di Rosendal rappresenta un modello di gestione sostenibile che ha saputo coniugare la bellezza del luogo a una ricca offerta formativa per grandi e piccoli, centrata sui temi legati alla natura.

Il giardino di stampo ottocentesco è attualmente gestito da una fondazione, la Stiftelsens Rosendals Trädgård, con l’obiettivo di praticare coltivazioni biodinamiche e di divulgare la cultura giardiniera a diversi livelli. Il risultato è che frutta e ortaggi abbondano sugli scaffali del delizioso negozio chiamato plantboden, ospitato in una delle serre moderne costruite negli anni Settanta. 

Nei tre ettari destinati alla coltivazione di ortaggi e specie decorative, ampio spazio è stato lasciato allo snittblomfältet (campo dei fiori da recidere), un luogo dove i visitatori possono creare da sé il proprio mazzo di fiori cogliendoli direttamente. I bambini rimangono rapiti dai colori vivaci dei fiori e creano splendide composizioni seguendo il proprio gusto, imparando anche il nome del fiore raccolto. Il campo coltivato diviene il luogo ideale per poter apprendere ciò che la natura ha da offrire in un determinato periodo dell’anno.

All’interno del frutteto, dove già nell’Ottocento la scuola di giardinaggio teneva lezioni di potatura degli alberi da frutta, molte mamme si godono momenti di relax all’aria aperta in compagnia dei loro piccoli. Dai rami degli alberi pendono deliziosi cartelli a forma di mela che indicano la varietà del frutto ed esortano i visitatori a non raccogliere le mele, in quanto servono a preparare le gustose torte in vendita nella caffetteria. Le attività culturali e didattiche che si svolgono nel giardino costituiscono parte di un vasto programma offerto ai visitatori sotto forma di seminari, corsi di giardinaggio di vari livelli, mostre di fotografia, laboratori di orticoltura. La ricerca della qualità nella semplicità è un motto che il personale impiegato nel giardino condivide, così come l’amore per la natura e il rispetto per l’ambiente.

La formazione giardiniera di grandi e piccoli è una delle attività che ha reso il giardino di Rosendal molto conosciuto nell’intero paese e sulla scena europea. La competenza del personale addetto ai diversi settori contribuisce a rafforzare l’atmosfera di serenità e di semplicità che valorizza il contesto naturale unico che circonda l’impianto. A Rosendal i visitatori comprendono subito il sofisticato meccanismo che ha reso complici uomo, storia e natura.

L’impianto è entrato di recente a far parte di un vasto programma didattico che ha visto il coinvolgimento di molte scuole materne della capitale grazie alla realizzazione di uno spazio apposito, denominato giardino ludico (in svedese lekträdgården), destinato ad accogliere gruppi di bambini delle scuole materne situate nei quartieri più periferici della città. Il giardino ludico è stato realizzato con siepi vegetali semicircolari all’interno delle quali si trovano aiuole con piante da orto e aromatiche, oltre a specie decorative selezionate sulla base del colore o della loro capacità di attirare insetti e farfalle. 

IL MUSEO SKANSEN

Il museo all’aria aperta di Stoccolma, Skansen, costituisce un parterre privilegiato per gruppi scolastici e famiglie che desiderano passare una giornata all’aria aperta a contatto con la natura.

Si tratta di un enorme parco che rappresenta una miniatura dell’intera Svezia, con ricostruzioni di paesaggi e abitazioni presenti nel paese, dal caratteristico villaggio lappone (Samevistet) dell’estremo nord al tipico podere della regione Scania (Skånegården) dell’estremo sud. Fondato nel 1891 dall’etnologo Artur Hazelius, divenne subito una meta molto popolare per turisti di ogni nazione, con oltre 160 abitazioni e poderi provenienti da tutto il paese e risalenti a varie epoche. Qui vivono gli animali caratteristici della fauna svedese, sia addomesticati che selvatici.

Per accogliere al meglio i visitatori diversamente abili è stato creato un giardino dotato di strutture idonee, all’interno del quale tutti possono partecipare alla sistemazione di un’aiuola o alla potatura di un arbusto. Nel 2012 a Skansen è stato inaugurato un nuovo giardino dei piccoli, Lill-Skansen, grazie anche all’investimento di risorse da parte di partner privati. 

L’INCANTEVOLE REGGIA DI DROTTNINGHOLM E IL GIARDINO DI SOFIERO

La Reggia di Drottningholm a Stoccolma è considerata la Versailles del Nord ed è stata dichiarata nel 1991 patrimonio mondiale dell’Unesco. Con il suo giardino barocco circondato da un parco sconfinato, offre una rara testimonianza di come stili diversi si siano susseguiti per dare luogo ad un insieme armonioso e dall’alto valore estetico.

Nel giardino convivono diverse anime, come quella del re Gustavo III, che già nella metà del Settecento non perdeva occasione per esortare i cittadini della capitale a recarsi nel parco per godere di momenti di relax a contatto con la natura. A Drottningholm, Gustavo III volle realizzare un parco all’inglese sulla scia dei gusti dell’epoca, elegante e sobrio, con sentieri sinuosi e bacini d’acqua naturali fiancheggiati da eleganti filari di alberi.

Nel sud della Svezia, il giardino di Sofiero è stato nominato nel 2010 “Più bel Parco d’Europa” e tuttora si contraddistingue per i suoi ricchi programmi culturali che si rivolgono ai giovani visitatori. Il giardino è situato su un’altura suggestiva nella elegante cittadina di Helsingborg, bagnata dalle acque che separano la Svezia dalla Danimarca attraverso lo stretto di Öresund. Nei pressi della cittadina si trova la più famosa Göteborg, mentre Copenhagen è raggiungibile in poche ore con il treno veloce che collega la Svezia alla Danimarca.

 

 

(A cura di Sonia Santella - Pubblicato su Giardinaggio 7-8/2013) 

 

 

 

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