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Acqua in giardino, una risorsa piena di incanto
Inviato da Silviab il 05-06-2017 16:26
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In luoghi dal clima molto caldo le più antiche civiltà nascono lungo le rive di grandi fiumi e nei giardini l’acqua è elemento fondamentale per l’irrigazione, ma anche per il disegno stesso degli spazi; nell’Europa medioevale il pozzo o la sorgente sono prima di tutto risorsa idrica per la casa, ma anche un importante punto di riferimento formale nel disegno dei giardini; nel Rinascimento bellissime fontane scultoree diventano il fulcro di spazi esterni.

Oggi i principi non sono cambiati, sia che si tratti di un grande giardino che di uno molto piccolo: l’acqua continua a emozionare con il suo suono e con le molteplici varietà botaniche che rende possibile avere. Elemento molto flessibile, può anche modificare radicalmente l’aspetto di un luogo.

Ecco alcune piante che stanno bene in presenza di piccoli laghi, fossi e vasche.

EQUISETUM HYEMALE (nell'illustrazione)

Pianta antichissima e dal grande fascino per la bellezza dei lunghi steli che danno l’idea di arrivare direttamente dalla preistoria. Ama i terreni umidi e sta anche in acqua. È quasi sempreverde e la si coltiva per i suoi fusti, perché la fioritura non è particolarmente significativa. Arriva a misurare circa 60 cm di altezza, ama l’ombra e l’ombra luminosa e si adatta anche al vaso.

TYPHA LATIFOLIA

È una delle più conosciute tra le piante acquatiche, la si incontra e si riconosce quando in piena estate fiorisce con i suoi alti dardi bruni alla sommità. Ricordo quando, da bambina, li portavo a casa con fierezza dopo le passeggiate lungo i fossi e la mia soddisfazione veniva prontamente rovinata da indimenticabili sgridate. Perché è una pianta protetta e raccogliere il fiore riduce le sue possibilità di riprodursi. Supera i due metri di altezza e ha foglie pungenti grigioverdi. La sua gemella in miniatura, la Typha minima, alta solo 50 cm circa, si adatta più facilmente ai piccoli giardini. Va piantata in un minimo di 2 cm di acqua fino a un massimo di 10 cm. Ama il sole, è adatta anche al vaso e i fiori sono perfetti da taglio. Purché coltivati e non spontanei dove sono protette!

GUNNERA MANICATA

Il primo esemplare che ho visto è stato anni fa durante un viaggio estivo a Vienna, dove viene coltivata in un giardino botanico alle spalle della città. L’impatto è stato davvero strabiliante: non avevo mai visto una pianta dal fogliame così immenso. Arriva a misurare i quattro metri di altezza, ma ciò che più stupisce è la dimensione delle sue foglie. Se trova le condizioni climatiche adeguate, dove è fondamentale un alto tasso di umidità alle radici, possono misurare 3 m x 2,5 m. Attenzione all’inverno, va protetta dal freddo troppo pungente; una buona idea è quella di usare le sue stesse grandi foglie come pacciamatura, tagliandole in autunno e avvolgendole sul cuore della pianta.

 

(Testo e disegni di Marianna Merisi - Pubblicato su Giardinaggio 6/2013)

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