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Il carrubo: il frutto dei mesi caldi
Inviato da Silviab il 25-08-2016 09:16
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A partire dal mese di agosto nel Sud più mite incomincia la raccolta delle carrube, che iniziano ad annerire: continuerà fino a dicembre.

I frutti si raccolgono a mano staccandoli con la forbice e lasciandoli cadere sulla rete stesa sotto tutta la chioma. Si fanno poi essiccare in cassette in luogo fresco, asciutto e buio; si conservano in sacchetti di carta per circa un anno.  Le carrube, infatti, necessitano di un intero anno per giungere a maturazione e di 220-250 giorni di sole, compreso quello della stagione estiva. Vengono prodotte dalle sole piante femminili; assomigliano a legumi allungati e appiattiti, nerastri a maturità, con “buccia” crostosa e coriacea, polpa carnosa e dolce, e una fila di piccoli semi lenticolari, bruni, durissimi. La produzione incomincia non prima di 10 anni dall’impianto.

L’albero, imponente (fino a 10 m d’altezza e 15 di diametro, quindi non può vivere in vaso) ma a crescita lenta, vive solo in zone miti (temperatura di +8 e +45 °C). In previsione di una discesa sotto zero pacciamate la base delle piante giovani.

Il terreno deve essere povero, asciutto e molto ben drenato, anche sassoso e arido. Un esemplare maschio deve affiancare 4-5 femmine e ciascuna pianta deve distare almeno 12 m da altri alberi o manufatti.

Si annaffia all’occorrenza solo nel primo anno, mentre si concima ogni anno in novembre e marzo con stallatico secco. Non necessita di potatura (che peraltro non ama) e non ha nemici.

Tra le varietà consigliate ci sono Latinissima (molto produttiva, frutto lungo), Racemosa (frutto più corto), Morescona (produttiva e costante).

 

(Tratto da "Saper fare" - Pubblicato su Giardinaggio 7-8/2014)

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