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Lotta ai parassiti nel rispetto dell'ambiente
Inviato da Silviab il 25-06-2016 17:20
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Nel periodo estivo numerosi sono i nemici da affrontare. Ai parassiti delle piante si aggiungono talpe e topi, da combattere con metodi rispettosi degli animali e dell'ambiente.

Non è facile ottenere un equilibrio dell’ecosistema nei giardini di piccola dimensione, chiusi in un ambiente urbano e confinanti con altri spazi verdi i cui proprietari non hanno scelto i metodi biologici di cura e di lotta. Ancora più difficile è arrivare a questo risultato in terrazzo, dove i predatori naturali sono scarsi o assenti. Vale comunque la pena di scegliere questa strada, puntando sugli amici e nemici naturali delle piante, e questo non solo per ottenere una riduzione di malattie e parassiti, ma anche per salvaguardare il piacere di uno spazio ricco di vita.

Ecco un elenco di semplici regole per una buona gestione ecosostenibile dello spazio verde.

- utilizzare criteri di gestione biologica, evitando l’impiego di fitofarmaci chimici. Meglio perdere una pianta e sostituirla con un’altra specie più resistente a parassiti e infestazioni fungine: una scelta che eviterà delusioni ulteriori e farà perdere meno tempo.

- evitare di eccedere anche nell’uso di quelli ammessi in agricoltura biologica, soprattutto quando ci sono nei dintorni piante in piena fioritura frequentate dagli insetti utili.

- lasciare una zona del giardino a disposizione della vita selvatica (erba alta, ortiche e vecchi tronchi sono ideali a questo scopo): qui andranno a nidificare e a vivere gli alleati del giardiniere, tra cui i preziosi ricci.

- introdurre in giardino, ma anche in terrazzo, siepi miste con arbusti del territorio. Molti degli arbusti autoctoni non si ammalano affatto o comunque non risentono gravemente né di malattie fungine né di parassiti come afidi o cocciniglie, e rappresentano quindi un’idea della bellezza diversa, forse meno appariscente ma decisamente vincente anche sul piano dei tempi necessari alla manutenzione e della riduzione dei costi per l'acquisto dei prodotti necessari alla loro cura.

- accettare la biodiversità: il che significa tollerare qualche insetto sulle piante, intervenendo manualmente ai primi segnali di attacco con il taglio e l’asportazione delle parti colpite.

Rispettando queste regole si assisterà in un tempo relativamente breve a una riconversione dell’ambiente verde, ed è fondamentale ampliare la gestione ecologica riservandola non solo ai parassiti delle piante ma anche ad altre avversità di giardino, terrazzo e orto: piccioni, topi, talpe e zanzare, per esempio.

COSA FARE CONTRO LE TALPE?

Le talpe possono diventare davvero un problema per l'orto e il tappeto erboso. Esistono trappole, che vanno posizionate all’ingresso di ogni galleria e catturano l’animale senza nuocergli, in modo da poterlo liberare in un altro luogo, a distanza di almeno 500 metri. Si possono disporre le bottiglie di plastica, vuote e capovolte, su di un palo da inserire nell’ingresso della galleria: sembra che le vibrazioni prodotte dalle bottiglie quando tira il vento risultino fastidiose per i roditori. Ci sono anche gli appositi apparecchi a ultrasuoni, da porre vicino agli ingressi delle gallerie: anche questi apparecchi infastidiscono e allontanano le talpe.  Si può prevenire l’arrivo delle talpe interrando per 50 cm una rete metallica a maglia stretta intorno alla zona da proteggere.

VIA I TOPI DA CASA E GIARDINO

Per avere successo nella lotta contro i topi occorre capire qual è il tipo di problema da combattere. Il ratto delle fogne è onnivoro, ottimo nuotatore; vive nelle fogne e nelle zone trascurate. Il ratto nero è diffidente e curioso, ama le granaglie e la frutta secca, vive in cantine, solai e soffitte. Il topolino domestico è piccolo e vivace, vive in cantine e soffitte, a volte entra anche nelle case. L’arvicola campestre vive all’aperto e scava gallerie nel suolo; divora semi, radici e germogli. Un aiuto viene dal più classico dei nemici, il gatto. Una certa efficacia è fornita dagli apparecchi a ultrasuoni. Tra i metodi non cruenti ci sono le trappole a gabbietta: si catturano i topi o i ratti vivi, che si liberano poi lontano dalla casa, controllando spesso le trappole e trattando i roditori con rispetto e attenzione. Indispensabili sono la pulizia, l’assenza di residui alimentari abbandonati, le barriere fisiche e gli interventi strutturali sulle murature (occlusione di crepe e fori nei muri).

 

(Tratto da "Saper fare" - Pubblicato su Giardinaggio 6/2012)