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Profumi e sapori dal terrazzo al piatto
Inviato da Silviab il 01-05-2017 15:47
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Molti sono i fiori che si possono usare per le preparazioni in cucina, e non solo come una graziosa decorazione. diventano protagonisti per aggiungere aroma, profumo e salute a ricette gustose e creative. Ogni stagione offre qualche fiore da assaggiare: anche il periodo invernale, con cavolfiori e carciofi.

I fiori in cucina sono oggi una moda dilagante, che in realtà riprende tradizioni molto lontane nel tempo e diffuse in ogni parte del mondo. In terrazzo, naturalmente, la produzione di fiori commestibili è correlata al tipo di spazio disponibile.

PETALI IN CUCINA, UNA TRADIZIONE DA RISCOPRIRE E RINNOVARE

L’uso dei fiori in cucina risale all’antichità, quando in Oriente si consumavano crisantemi e fiori di loto e in Occidente rose e violette. Oggi i grandi chef, che spesso vi raccontiamo anche nelle pagine di Giardinaggio, hanno riscoperto il piacere dei fiori commestibili, reinterpretandone l'uso spesso in modo sorprendente e valorizzando sapori, profumi e colori dei petali, in linea con l'affermarsi della cucina cromoterapeutica. Ogni fiore ha il suo sapore, ma tutti contengono vitamine e sali minerali.

Primule, rose, lillà, gerani e molte altre piante da fiore rappresentano ingredienti pregiati per arricchire di sapore e di sorpresa i menu quotidiani come quelli più raffinati. Per ottenere il sapore più accentuato è indispensabile utilizzare fiori appena sbocciati, lavarli con delicatezza sotto l’acqua corrente e lasciarli asciugare su carta assorbente per non rovinarli.

Oltre al sapore, i fiori portano nei piatti anche le loro proprietà terapeutiche. I fiori di tarassaco, aggiunti all'insalata, aiutano il corpo a depurarsi attraverso una diuresi più efficiente; la calendula è un efficace antinfiammatorio e antisettico; i fiori di sambuco sono utili per combattere le malattie da raffreddamento e le affezioni reumatiche e infiammatorie dell’apparato respiratorio.

DAL VASO AL PIATTO: FIORI A PORTATA DI MANO

Nel corso delle stagioni, balconi e terrazzi possono offrire molte tipologie di fiori commestibili da coltivare in vasi e cassette oppure in contenitori più grandi e profondi, necessari per esempio alle rose e agli arbusti. Occorre scegliere metodologie rigorosamente biologiche e se possibile partire da semi o piante di tipo bio, per garantire ai petali tutta la genuinità necessaria a ciò che si porta in tavola La pratolina è uno dei fiori che si ottengono con facilità anche in vaso.

È una vera delizia: i fiorellini sono ottimi crudi in insalata, cotti in zuppe e risotti, essiccati in tisane; canditi sprigionano un gradevole sapore di marzapane. Sfiziosi sono i capolini sott’aceto: coprite i boccioli con sale grosso per 24 ore, sciacquateli con aceto, distribuiteli in barattoli di vetro con qualche grano di pepe e un rametto di dragoncello e coprite con altro aceto. I fiori delicati e gradevoli della primula primaverile insaporiscono insalate, zuppe e minestre, colorano le frittate, aromatizzano il vino. Si possono candire e usare come decorazione.

Una marmellata profumatissima e dal sapore delicato si prepara facendo cuocere per 20 minuti a fuoco basso un composto di fiori di primula (ottenuto frullando 350 g di fiori e 2 cucchiai di zucchero) insieme a uno sciroppo denso (900 g di zucchero e un bicchiere d’acqua), mescolandovi una manciata di fiori.

Tra gli arbusti, vale la pena di sperimentare il facile e robustissimo sambuco dai larghi fiori bianchi in primavera. Le infiorescenze bianche dal profumo intenso e dolce di questo arbusto, selvatico e resistente alle avversità, possono aromatizzare vini, bevande rinfrescanti, insalate e macedonie, e sono ottime fritte in pastella. Facendole essiccare (nebastano 10) e polverizzandole con un mixer, si possono mescolare alla farina per fare il pane e le torte, o si possono usare in creme, sorbetti e gelati. Con le bacche si fanno biscotti e marmellate ricche di vitamina C.

Della borragine, graziosa e robusta, si consumano le foglie nelle insalate e nelle zuppe, e i bellissimi fiori stellati blu, dal sapore intenso che ricorda quello di cetriolo e delle ostriche, canditi sui dolci, macerati per tisane, crudi in misticanze dal sapore gradevole e fresco. Per ottenere una maionese aromatica montate un tuorlo con sale e un cucchiaio di succo di limone, incorporate a filo 2 dl d’olio e aggiungete alcuni fiori di borragine interi o spezzettati; è una salsa superba con gli arrosti.

Eccellenti anche violette e viole del pensiero, nasturzi e gelsomino, e naturalmente le rose, i cui petali profumati entrano in numerose ricette.

La tradizione asiatica prevede il consumo di fiori come la dalia e il crisantemo. In Francia, a primavera si serve la zuppa di piselli con fiori di mimosa, profumatissimi e gustosi. I narcisi si possono consumare come accompagnamento fiorito e commestibile alla zuppa di zucca.

La malva è un fiore indicato per molte ricette della tradizione italiana, così come i fiori di colza, utilizzati per insaporire e decorare i piatti di pesce. Il glicine trova impiego per insaporire il pollo, mentre i petali di camelia si possono degustare in pastella, fritti.

Un mondo di sapori da scoprire, allungando una mano verso i vasi che ci colorano il balcone e il terrazzo...

 

 

(A cura di Lorena Lombroso - Pubblicato su Giardinaggio 5/2012)