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Le tecniche di potatura
Inviato da Redazione GI il 19-01-2017 09:21
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Esistono diverse tipologie di potatura che vengono classificate in base allo scopo con il quale vengono effettuate oppure alla stagione nella quale vengono realizzate:

• Potatura di riforma: eliminazione dei rami ingombranti o fuori sagoma, per tutti i tipi di piante, quando l’esemplare è a riposo o non in produzione.
• Potatura d’impostazione: su piante giovani per conferire una forma precisa, si effettua quando sono a riposo.
• Potatura di produzione: eliminazione dei rami che non producono fiori o frutti, per rosai (in inverno e dopo la prima fioritura) e piante da frutto (in inverno).
• Potatura verde: sfoltimento dei rami sovraffollati e riduzione del fogliame per arieggiare la pianta; sempre leggera, si effettua in estate, soprattutto su Drupacee.
• Potatura di rimonda: eliminazione del secco, rotto, malato, e dei rami verdi in esemplari variegati, in ogni stagione il prima possibile.
• Potatura di svecchiamento: eliminazione dei rami più vecchi e poco produttivi per far spazio a quelli giovani, in inverno.
• Potatura topiaria: sagomatura della pianta in una forma geometrica o di fantasia, si effettua ogni due-tre mesi per eliminare la ricrescita.
• Spollonatura: eliminazione dei polloni prodotti dalla base della pianta, soprattutto se vengono da sotto l’innesto. Durante la bella stagione, strappandoli, il prima possibile. Da evitare sui cespugli.

 

ROSAI, POTATURA VARIABILE

• I rosai, tutti, vanno potati in gennaio-febbraio, dopo che sono cadute le foglie e prima che schiudano le gemme. In generale, oltre a tagliare tutto ciò che è secco, rotto o malato, si sfoltiscono i rami molto vecchi, quelli più deboli, quelli rivolti verso l’interno del cespuglio e quelli in eccesso o troppo lunghi sui rampicanti (climbing) e sarmentose (rambler). Le piante più vigorose vanno tagliate lunghe (potatura corta) e viceversa.

• Sulle rifiorenti, terminata la fioritura di maggio si eliminano le estremità sfiorite tagliando sotto la terza foglia.

• Sulle non rifiorenti, si taglia sotto la quinta foglia; se però sono rose da bacca, per ottenere i colorati cinorrodi in autunno non si pota se non nell’inverno successivo.

 

(A cura di Elena Tibiletti - Pubblicato su Giardinaggio 1-2/2013)