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Posa reti e tutori di sostegno
Inviato da Silviab il 25-04-2016 14:22
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Alcune specie perenni, come delphinium, rudbeckia, campanule e molte altre, hanno un notevole sviluppo in altezza: fornite loro i sostegni adeguati.

I tutori vanno collocati in primavera, prima che gli steli si sviluppino: se attendete troppo, rischiate di vedere gli steli atterrati dal vento o spezzati.

La distanza dei tutori dal fusto della pianta e fra loro deve essere equilibrata, altrimenti la pianta assume un portamento sgradevole.

Esistono vari sistemi di sostegno: potete scegliere il fai-da-te, utilizzare semplici bastoni o avvalervi di tutori reperibili nei garden center; devono essere stabili e sicuri.

Le canne di bambù sono i tutori più classici, economici e resistenti. Devono essere ben diritte e solide; vengono vendute in diverse pezzature e dimensioni, a mazzi di 10 o singole. Meglio non comprare canne alte pensando poi di tagliarle: l’operazione non è semplice soprattutto se lo spessore è grosso, perché si rischia di fessurarle. Sistematele in vicinanza degli steli. Inserendole nel suolo, cercate di fare attenzione alle radici; se il terreno è molto compatto conviene creare un foro usando un picchetto metallico e procedendo poi all’impianto della canna per circa un quarto della sua lunghezza, allo scopo di assicurare la massima stabilità.

Le legature degli steli al supporto devono essere salde per resistere all’azione del vento, ma non troppo strette per evitare di strozzare i fusti. Periodicamente occorre verificare lo stato della legatura.

I tutori si dispongono a cerchio intorno al cespo, creando una struttura con 4-5 canne sulle quali legare del filo metallico che sosterrà gli steli. Qualche canna può essere necessaria anche al centro del cespuglio. Gli steli verranno fissati a questa sorta di gabbia. Le canne non dovrebbero essere più alte del punto in cui inizia il fiore, in modo da essere invisibili quando la pianta è in piena vegetazione.

I tutori in materiali sintetici sono comodi, pratici e riutilizzabili. Sono disponibili presso i garden center in diverse tipologie. Possono essere semplici bastoni oppure imitare la nodosità e l’aspetto del bambù; in questo caso sono robusti, indicati per piante di grande crescita e arbusti. La superficie rugosa facilita l’adesione dei legacci e la presa dei viticci in caso di utilizzo per piante rampicanti.

Per le perenni da fiore come Delphinium e Rudbeckia si utilizzano anche i tutori con cerchi: tre o più aste in acciaio plastificato con cerchi orizzontali sui quali gli steli trovano appoggio. Alcuni modelli sono dotabili di cerchi intermedi formati da un grigliato a maglia larga: gli steli, crescendo, si infilano nei fori e rimangono ben saldi. I cerchi sono regolabili in altezza per assecondare la crescita della pianta. Questi modelli sono molto utili per le perenni di taglia alta: la vegetazione, crescendo, li rende pressoché invisibili. Esistono anche modelli a forma di piccolo traliccio; i picchetti verticali hanno la base appuntita in modo da facilitarne l’inserimento nella terra. Sono indicati in particolare per sostenere piante dal portamento aperto o sarmentoso e si utilizzano soprattutto in vasi e fioriere. Aster, Phlox e achillee in varietà di taglia alta possono essere sostenuti anche con un pezzo di rete metallica tesa intorno a una struttura composta da quattro picchetti. Si tratta di un metodo pratico ed economico, indicato per bordure estese e non troppo in primo piano, perché la struttura rimane abbastanza visibile anche quando le piante sono in piena fioritura.

IL TUTORE DIVENTA PROTAGONISTA

In genere si cerca di mascherare e rendere il più possibile invisibili i tutori, ma essi possono anche essere decorativi e far parte del progetto. Si stanno diffondendo i tutori a spirale in acciaio cromato, così come modelli artigianali decorativi. Si tratta di supporti per rampicanti, ma utilizzabili anche per le erbacee, trattando l’oggetto come una componente estetica dell’insieme: rimangono visibili e ciò diventa un pregio. Altre idee? Le piante possono essere accompagnate da vistosi pali in legno, naturale o dipinto in colori vivaci. A scopo decorativo si possono usare anche steli robusti e molto ramificati di noccioli e betulle, che diventano ottimi tutori per piante dalla vegetazione erbacea folta e sottile.

LEGATURE: MOLTO IMPORTANTI

Si possono impiegare legacci in materiali diversi: rafia, plastica, materiali elastici, spago biodegradabile, filo metallico sottile rivestito in plastica ecc.

Efficaci sono la piattina di filo metallico ricoperto di carta speciale, per legature stagionali, e la piattina in PVC, antigelo, in rotolo o in porzioni pretagliate. Sempre in PVC c’è lo spago cavo, che mantiene morbidezza ed elasticità. Infine, ci sono gli anelli e le clip, in plastica: pratici per unire le piante al tutore evitando la legatura e senza stringere.

 

(Tratto da "Saper fare" - Pubblicato su Giardinaggio 4/2012)

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