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Depurarsi con le verdure
Inviato da Silviab il 20-03-2017 16:06
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L'orto della primavera promette una sferzata di energia nuova grazie a tre tipi di piante molto salutari, dalle proprietà disintossicanti e rivitalizzanti: tarassaco, cicorie e lattughe.

TARASSACO PER DISINTOSSICARE

Tra le piante che la natura ci offre all'inizio della primavera, il tarassaco (Taraxacum officinale) si distingue per le sue qualità salutari.

Meglio noto come dente di leone, per le sue foglie seghettate, o come soffione, per il soffice piumino che ne rappresenta il frutto, il tarassaco è un vero e proprio 'scacciatossine'. Erbacea perenne molto diffusa nei campi di tutta l'Italia, la si può facilmente coltivare ma anche trovare in natura. Rustica e poco esigente, cresce bene al sole come a mezz'ombra e si propaga spontaneamente (fino a diventare infestante!); teme solo i luoghi troppo umidi. A partire da marzo la si può raccogliere nei prati di collina e montagna (non è consigliabile coglierla nei luoghi inquinati o ai piedi di frutteti irrorati con fitofarmaci). Le foglie vanno prelevate proprio ora, prima che sboccino i fiori gialli, che spuntano dalle rosette basali delle foglie. A maturità dei semi compariranno le infruttescenze pronte a disseminare al vento.

In virtù di vitamine (A, gruppo B, C e K) e minerali (principalmente potassio e ferro, ma anche magnesio, calcio, fosforo, manganese, sodio), e soprattutto grazie all'olio essenziale ricco di sostanze amare (tarassina, tarassacina ecc.), le foglie depurano l'organismo dalle tossine accumulate, rimettendo a nuovo fegato, reni e intestino. Gli effetti si vedono quasi subito: ci si sente più leggeri e più freschi, la digestione migliora, la pelle del viso diventa luminosa e colorita. Le foglie fresche hanno un sapore gradevolmente amarognolo e si consumano in insalata, condite con olio e limone, anche mescolate a lattuga, songino, finocchio, sedano. Con le foglie secche si preparano salutari tisane che, oltre a disintossicare, combattono gastrite, anemia e malattie da raffreddamento.

La coltivazione del tarassaco è facilissima: si semina in primavera, in terra o in un vaso ampio, al sole, interrando i semi a una profondità di mezzo centimetro e distanziandoli di circa 20 cm.

CICORIE DALLE TANTE FORME

Erbacea perenne originaria dell’Europa, dell’Asia e del Sud America, appartenente alla famiglia delle Composite, la cicoria (Cichorium intybus) è una pianta spontanea dalla quale derivano le numerose varietà di radicchio che si coltivano anche nell'orto domestico.

Tutte le cicorie sono caratterizzate da un sapore più o meno amaro, che deriva dalla presenza di un glucoside (la cicorina o acido cicorico, un composto della caffeina) utilizzato anche nella preparazione di liquori e aperitivi in virtù delle sue proprietà toniche e digestive.

Nell'orto si coltivano numerose forme di radicchi da taglio, a foglie verdi o rosse, e di cicorie da foglie, da radici e da germogli. Tra le più note, i celebri radicchi rossi di Treviso e quelli di Chioggia e di Verona, la catalogna veneta, a foglie lunghe da consumare cotte, e quella laziale, croccante e frastagliata, chiamata "puntarelle".

Dal punto di vista nutrizionale, le cicorie a foglia verde sono le migliori, perché più ricche di ferro (7,8 mg), calcio (115 mg), vitamine (B, C, P, K) e maggiormente dotate in termini di proprietà depurative e riequilibranti delle funzioni digestive e intestinali. La radice della cicoria contiene inoltre inulina, un tipo di zucchero usato nella preparazione di alimenti per i diabetici.

Rustiche e resistenti, le cicorie tollerano sia il freddo che il caldo e amano crescere in terreni leggeri, al sole, senza soffrire la siccità.

LATTUGA PER DIMENTICARE PESO E STRESS

Regine dell'orto di inizio primavera e alleate essenziali nel programma di disintossicazione sono le lattughe. Così chiamate in omaggio alla sostanza lattiginosa e bianca che esce dai fusti recisi della lattuga selvatica, questi ortaggi si offrono in numerose varietà, diverse per forma e colore, a cespo o da taglio, accomunate dalla facilità di coltivazione e rapidità del ciclo di crescita.

Le più diffuse negli orti italiani sono quelle a cappuccio, dal fogliame molto croccante e dal sapore pungente, le lattughe romane, ideali per i climi miti, e le lattughine da taglio, come la Lollo, facilissime, veloci nella crescita e molto gustose. Il consumo regolare di lattuga favorisce la diuresi, la digestione e la disintossicazione, fornisce fibre per migliorare le funzioni intestinali, aiuta a perdere peso (apporta solo 18 calorie per 100 g) ed è ricca di vitamine A e C. Inoltre, combatte ansia e depressione, contrasta l'anemia e stimola l'appetito.

USI E CONSUMI PER LA SALUTE E LA CUCINA

Tarassaco. Con le foglie secche (20 g in 1 litro d'acqua) si preparano tisane da assumere per 15-20 giorni, che disintossicano l'organismo in generale e il fegato in particolare, contrastano gastrite, anemia e raffreddori. Contro stanchezza e astenia, si mastica qualche stelo di tarassaco al giorno (lavato e privato del fiore), per una quindicina di giorni. Per un effetto depurativo, è perfetto il decotto ottenuto con le radici di tarassaco, salsapariglia, bardana e gramigna in parti uguali. Il decotto ottenuto ponendo a bollire per dieci minuti 40 g di radici in un litro d'acqua, esercita sulla pelle un'azione tonificante e lenitiva. In cucina, il tarassaco si consuma crudo, oppure cotto per sostituire spinaci, bietole o erbette in torte salate e polpettoni. I boccioli si conservano come i capperi sott'aceto o sotto sale. Il risotto al tarassaco (500 g di foglie per quattro persone) si prepara come qualunque riso alle verdure.

Cicoria. L'utilizzo dell'infuso di radice della cicoria selvatica tostata risale al 1500, ma si è diffuso durante la seconda guerra mondiale come surrogato del caffè, gradevole e privo di caffeina. Le foglie in insalata depurano e dissintossicano in modo naturale, stimolando l'intestino, il fegato e i reni e agendo come diuretico e blando lassativo. Il decotto è particolarmente utile per proteggere il fegato, combattere la stitichezza e favorire il recupero dell'appetito. L'infuso (30 g di foglie fresche in un litro d’acqua), assunto prima dei pasti, ha un grande potere depurativo; la tisana ottenuta con radice di cicoria e fiori di borragine combatte i disturbi intestinali riequilibrando la funzionalità.

Lattuga. La lattuga, soprattutto la Lollo, è particolarmente indicata per diabetici e nelle diete in cui è necessario un elevato apporto di sali minerali: ha azione digestiva, è ricca di vitamina A e C e minerali quali potassio, ferro e fosforo. Utile per perdere peso, un piatto di lattuga consumato prima dei pasti fornisce un senso di sazietà a fronte di pochissime calorie. Sotto forma di decotto (facendo bollire in acqua per 5 minuti mezzo cespo di lattuga) o di centrifugato, lenisce ansia e nervosismo, anche nei bambini. Contro l'insonnia è efficace la tisana ottenuta con qualche foglia di lattuga e un cucchiaino di tiglio, verbena e menta.

 

(A cura di Simona Pareschi - Pubblicato su Giardinaggio 3/2013)