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Tutto sul compost
Inviato da Silviab il 14-03-2017 17:55
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Il compost racchiude in sé una grande valenza ambientale: gli scarti di natura organica rappresentano una parte consistente, circa un terzo, della massa totale dei rifiuti urbani prodotti. Ecco perché è così importante compostare, partendo dalla propria casa. 

PERCHE' COMPOSTARE

Il compost, in quanto ammendante, fertilizza migliorando le caratteristiche fisiche del suolo. È adatto al ripristino o al mantenimento di un adeguato tenore di sostanza organica, portando a una riduzione di impiego dei prodotti chimici non rinnovabili (fertilizzanti minerali) e, di conseguenza, a un risparmio economico.

COMPOSTAGGIO DOMESTICO

I materiali compostabili, possono essere distinti in scarti verdi e marroni.

Gli scarti verdi, ricchi di azoto e di umidità, comprendono resti freschi dell'orto, sfalci d'erba e scarti di cucina.

Tra gli scarti marroni, più ricchi in carbonio e più secchi, troviamo foglie secche, paglia, segatura, carta e cartone. 

Ogni materiale organico può essere ridotto in compost ma con piccoli accorgimenti. Sono molto indicati scarti di frutta, verdura, fiori, piante, pane raffermo o gusci d'uovo sminuzzati. Nessun problema anche con fondi di caffè, filtri del tè, piccole quantità di bucce di agrumi o di cenere di legna. Quest’ultima in particolare è ricca di calcio e potassio. Residui di carne possono attirare ospiti indesiderati quali piccoli roditori in cerca di cibo; è quindi opportuno coprirli con altro materiale.

Non vanno utilizzati carta plastificata, metalli, olii, tessuti e scarti vegetali trattati con prodotti chimici. Prestare, infine, attenzione all'utilizzo di piante infestanti e malate che potrebbero dare effetti indesiderati in fase d'impiego del compost.

IL MOTORE

I microorganismi, motore del processo, necessitano, per svolgere il loro lavoro, di ossigeno; sono aerobi. Altrimenti, cedono il posto ad altri microorganismi detti anaerobi, la cui azione di degradazione della sostanza organica produce sostanze maleodoranti e tossiche per i vegetali. Per apportare ossigeno occorre rivoltare con un forcone, nelle modalità che poco più avanti saranno descritte.

Oltre all'ossigeno occorrono inoltre la giusta temperatura e il corretto grado di umidità. Temperature inferiori a 5° centigradi o superiori a 70, bloccano l'attività microbica. Il materiale compostato se non aggiungiamo altro materiale fresco, va aumentando di temperatura fino a 50-60° centigradi per poi scendere gradualmente e stabilizzarsi su valori prossimi alla temperatura ambiente. Un andamento, auspicabile e necessario, dovuto all'iniziale intensa attività batterica a carico dei materiali freschi che induce un effetto igienizzante nei confronti di eventuali agenti patogeni. Le condizioni ideali di umidità si attestano ad un gradiente del 50-70%; in pratica i materiali non devono mai essere né troppo bagnati né troppo asciutti e non devono mai verificarsi situazioni di eccessivo raffreddamento o riscaldamento.

COME COMPOSTARE: CUMULO O COMPOSTER?

Le tecniche di compostaggio sono sostanzialmente due: in cumulo o con l'utilizzo del composter.

Cumulo

La prima metodologia, più vicina al processo naturale, richiede un luogo dedicato in giardino o nell'orto ma permette di compostare notevoli quantità di materiale.

Il cumulo deve avere una forma a piramide con base rettangolare e altezza di circa 50 centimetri. Se posizionato sotto una latifoglia sarà ombreggiato durante il periodo estivo ma riceverà, in inverno, i raggi solari lasciati filtrare dai rami. In caso di pioggia si può coprire con sacchi di iuta o geostuoie.

Dopo aver predisposto un fondo drenante costituito da rami di potatura o residui grossolani, si procede a deporre il materiale. È fondamentale miscelare gli scarti così da creare un giusto apporto carbonio/azoto; una buona proporzione è di 30 unità di carbonio (C) per ogni unità di azoto (N). Gli scarti da cucina, per dare un'idea, hanno un rapporto C/N di 23, gli scarti dell'orto di 7 e lo sfalcio d'erba di 12. Tra i materiali 'marroni' le foglie secche hanno un rapporto di 30, la paglia di 50 e la carta o cartone oscilla tra 200 e 500. Una buona miscela di scarti verdi e marroni darà giusti risultati sia in termini C/N che di umidità.

Per arieggiare e omogeneizzare zone di eccessiva umidità o temperatura, il cumulo va rivoltato con un forcone ogni 15 giorni: disporre materiale grossolano, come rametti spezzettati e foglie secche, conferisce struttura e permette il passaggio dell'aria.

Il controllo dell'umidità può essere fatto stringendo nel pugno un po' di materiale: se la mano rimane leggermente umida stiamo andando bene, viceversa se non umifica è troppo asciutto e se cola è troppo umido. Per correggere il parametro si procede bagnando leggermente o rivoltando il cumulo in seguito all'aggiunta di nuovo materiale marrone.

In climi con inverni freddi ed estati calde è bene preparare il cumulo in primavera utilizzando gli scarti marroni raccolti in autunno-inverno cui si aggiungono periodicamente scarti freschi, fino all'autunno inoltrato. L'inverno costituisce il periodo di riposo in cui il cumulo coperto non va rivoltato o controllato.

Prima del suo utilizzo il compost va vagliato, cioè vanno eliminati i materiali grossolani non compostati che potranno essere posizionati sul fondo del nuovo cumulo. Il compost ottenuto a fine autunno, poco umificato, è ancora ricco di elementi nutritivi. Può essere usato in spandimento superficiale lontano dalla semina e non a contatto con le radici. Il compost ottenuto dopo il riposo invernale è maturo e dunque può essere usato in fase presemina. Un utilizzo in vaso richiede ancora qualche mese di maturazione.

Composter

In alternativa al cumulo possiamo utilizzare un composter. Ovvero un contenitore caricabile dall'alto e scaricabile dal basso con pareti fessurate per la circolazione dell'aria.

Uno dei vantaggi del composter è la possibilità di posizionarlo, preferibilmente all'ombra d'estate e al sole d'inverno, anche sul balcone o terrazzo. Anche in questo caso sul fondo si deve creare uno strato drenante e restano valide le indicazioni per la miscela dei materiali viste sopra.

È qui più difficile rivoltare i materiali, quindi si dovrà abbondare leggermente con gli scarti marroni. Temperatura e umidità sono più difficili da controllare. Per questo motivo il materiale va rivoltato almeno 2 volte per ciclo. Con il composter si ottengono due cicli all'anno: il primo, invernale, da settembre a marzo, e il secondo, estivo, da aprile ad agosto.

 

COSA FARE SE...

Si sviluppano cattivi odori: c'è carenza di ossigeno o eccesso di azoto. Vanno aggiunti scarti marroni. In carenza di scarti si dovrà rivoltare più frequentemente la massa.

Ci sono animali: topi, moscerini e altri animali sono attirati da scarti di cibo, soprattutto carne. Si deve ridurne la quantità e coprire immediatamente con altro materiale i quantitativi avviati al compostaggio.

C'è acqua sul fondo: si dovrà strutturare meglio lo strato drenante.

Il processo è lento: in genere è indice di eccessiva presenza di scarti marroni; sarà sufficiente riequilibrare le quantità e i rapporti.

 

(A cura di Michela Lugli - Pubblicato su Giardinaggio 3/2012)

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