Video in primo piano
PONI UNA DOMANDA
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
parassiti e malattie
People
Conoscere e combattere tarlo e ragnetto rosso
Inviato da Silviab il 11-02-2016 15:09
Tarlo_3e39ea21

Alcuni consigli su come affrontare due nemici delle nostre piante (il tarlo e il ragnetto rosso) e su come "sfruttare" una pianta infestante (la coda cavallina).

 

C’E' UN TARLO NEL TRONCO

• I sintomi sono fori, del diametro di 1-2 cm, nel tronco e nei rami, spesso con rosura sul bordo, cioè segatura di legno. Il responsabile è un rodilegno, rosso se i fori sono alla base, giallo se sono in alto.

• Si tratta di bruchi che completano la trasformazione in farfalle in 2-3 anni dentro al legno degli alberi. Indeboliscono la pianta se è adulta, perché ledono i tessuti interni; la portano anche a morte se ha pochi anni di vita.

• I rimedi consistono nell’infilare un robusto filo di ferro nelle gallerie sino a fine corsa per “infilzare” la larva; spruzzare l’insetticida specifico la cui confezione è dotata di beccuccio lungo; solo da fine aprile in poi installare le apposite trappole di cattura degli adulti.

IL NEMICO N°1 IN INVERNO

• Il ragnetto rosso non è un insetto ma un acaro, poco visibile perché di dimensioni minuscole. Lo si può notare solo rivoltando le foglie e aiutandosi con una lente di ingrandimento che evidenzia le sue sottili ragnatele.

• Prospera in ambienti esterni o interni caldi e asciutti. Per questo è particolarmente frequente in inverno sulle piante d’appartamento, che vanno controllate almeno una volta a settimana guardando anche la pagina inferiore delle foglie.

• Si previene e si combatte vaporizzando ogni giorno il fogliame e aumentando in generale l’umidità. Se l’attacco è grave, si spruzza, anche dal basso verso l’alto, un prodotto acaricida.

• Se non intervenite in alcun modo, la situazione degenererà, e le ragnatele avvolgeranno foglie e fusti, portando infine a morte la pianta. 

UN AIUTO DALLA CODA CAVALLINA

• Dalla fine di febbraio ricominciano a spuntare i fusti dell’equiseto o coda cavallina, una pianta infestante “ineliminabile” (perché striscia sottoterra con gli stoloni che, se spezzati, danno origine a tante nuove piante) ma preziosa.

• I fusti, sia primaverili sia estivi, vanno recisi alla base, tagliati a pezzetti e messi in acqua fredda a macerare (in dose 1 kg di equiseto/10 d’acqua) per 24 ore; l’indomani si pone il miscuglio a sobbollire per un’ora. Si lascia raffreddare e si filtra.

• Si utilizza diluito 1:5 spruzzandolo sulla vegetazione in caso di oidio (mal bianco) ogni 5 giorni per un mese; sempre alla stessa diluizione e unito a uguale quantità di silicato di sodio (200 g in 10 l d’acqua) si irrora una volta al mese contro la muffa grigia e le ruggini.

(Tratto da "Saper fare" di Elena Tibiletti - Pubblicato su Giardinaggio 1-2/2013)

CRESCIAMO INSIEME