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Basilico o Perilla frutescens: coltivazione e impieghi
Inviato da Redazione GI il 11-01-2017 08:15
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Scopriamo insieme Perilla frutescens o basilico cinese, una pianta molto bella ampiamente utilizzata sia in cucina che in medicina per le sue importanti proprietà naturali. Nota anche come shiso o egoma, la Perilla frutescens è originaria dell'Est asiatico – Cina, Giappone e Corea – ma trova spazio anche tra le coltivazioni di India e Vietnam.

Descrizione

Appartiene alla famiglia delle Lamiaceae, analoga al basilico e alla menta, ed è un erbacea annuale che può raggiungere una dimensione circa di 60/80 cm. Ha foglie ovali seghettate di colore verde o rosso a seconda della varietà. Lo sviluppo è eretto, e se coltivata in vaso o in giardino tende a crescere sia in altezza che in larghezza; l'infiorescenza a spiga produce semi da ottobre.

Coltivazione

Riprodotta da seme, è adatta alla coltivazione in vaso ma anche in giardino o nell'orto dove convive bene con molte piante di questo ambiente.

  • Semina: da effettuare, sia in semenzaio che direttamente in terra, da marzo a luglio; alle nostre temperature è consigliato il semenzaio. In terra piena si risemina da sola, in caso si voglia però controllarne la crescita e la diffusione i semi vanno raccolti da ottobre e utilizzati entro 6 mesi. Se posta a dimora in terra è bene scegliere un suolo fertile e leggermente umido. Se si opta per il semenzaio, una volta collocati i semi in vasetti o alveoli, compattare leggermente il terreno e mantenere a una temperatura di 15-20 gradi; in circa 10-15 giorni il seme germinerà. Verso metà maggio trapiantare in vaso o in terra.
  • Esposizione: richiede una posizione soleggiata o leggermente in ombra. Se le temperature scendono molto, nel caso sia posizionata in piena terra pacciamare con foglie o paglia; se in vaso ritirarla in serra riscaldata o in casa fino a quando non si avrà una temperatura esterna di almeno 15 gradi.
  • Concimazione e irrigazione: in terra meno esigente che in vaso, in ogni caso, non deve essere bagnata eccessivamente. In terra, tra un'annaffiatura e l'altra – circa ogni 2-3 settimane in base alla temperatura – fare attenzione che il terreno rimanga asciutto per un paio di giorni.

Utilizzo in cucina

Considerata pianta, è ricca di tannini e antiossidanti fenolici. Se ne utilizzano le foglie e i semi. Le foglie possono essere consumate fresche o essere cotte al vapore o impiegate nella preparazione di minestre e degli involtini primavera. In genere vengono consumate crude le foglie verdi, mentre quelle a colorazione rossa si consumano cotte.

Le foglie rosse sono un ingrediente nella preparazione delle famose prugne acerbe giapponesi ume-boshi. Le foglie seccate possono essere utilizzate come spezia per sughi, risotti e frittate oppure bevute in infusione preparandole come un tè. Fresche, si utilizzano in insalata o come colorante alimentare naturale.

Dai semi si estrae un olio ricco di acidi grassi omega3 e di flavonoidi il cui utilizzo trova impiego anche come olio da cucina.

Rimedi naturali

Da secoli usata nella medicina cinese come espettorante e nelle allergie da polline per combattere asma e tosse, questa pianta viene utilizzata anche per rinforzare il sistema immunitario. L'olio ottenuto dai semi, grazie all'effetto antiossidante, è efficace nella