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Il gelsomino giallo colora di sole il freddo invernale
Inviato da Redazione GI il 18-01-2011 18:32
Gelsomino_giallo

Sembra un prodigio, ma si ripete ogni anno, a confermare che Madre Natura ama giocare, oltre che stupire. A differenza del gelsomino estivo, che esibisce fiori bianchi e profumati, la specie invernale parla infatti con un bellissimo giallo, vivido e brillante, sublime quando è vestito di neve, in grado di resistere al freddo più rigido.

Ma non è nel colore la sola differenza fra le due specie. Se quella estiva è infatti un rampicante, dai fiori profumatissimi e adatto solo ai climi miti, quello invernale, detto anche gelsomino di San Giuseppe, è un arbusto a portamento strisciante o ricadente, dai fiori privi di profumo, molto rustico e adatto a formare splendide bordure fiorite da gennaio a febbraio.
Sono più di 200 le specie che appartengono al genere Jasminum, della famiglia delle Oleacee (la stessa dell’olivo e dell’osmanto), quasi tutte originarie del continente asiatico o dell’Europa mediterranea.

Scoperto da un famoso cacciatore di piante scozzese nel 1843 in Cina, dove l’esploratore era andato con l’obiettivo segreto di esportare le piante del tè su richiesta dell’Impero britannico, che voleva affrancarsi dal monopolio cinese, il gelsomino è una delle più belle piante ornamentali conosciute.

Facile da coltivare e poco esigente, cresce bene quasi ovunque, perfino contro i muri rivolti a nord. Forma un arbusto denso e compatto e in genere raggiunge un’altezza di circa 2 m, ma può arrivare a produrre rami lunghi sino a 4-4,5 m, se collocato come ricadente alla sommità di un muro in pieno sole. Una pianta davvero straordinaria, resistente allo smog e anche in grado di ridurre il problema del rumore, grazie ai rami e alle foglioline di piccola taglia. Per questo non è raro vederla ornare, all’estero soprattutto, le barriere antirumore.

Richiede due soli accorgimenti: scegliere una zona riparata dai venti freddi, che potrebbero danneggiare la pianta e in particolare la bella fioritura, e evitare le esposizioni a est. Il sole della mattina è troppo timido. Decisamente meglio l’esposizione a sud, oppure a ovest.


Alcuni consigli utili...
Chiudiamo con alcuni consigli. Il gelsomino di San Giuseppe è una pianta molto longeva. Vive anche per decine di anni. Nel tempo però rischia di diventare piuttosto spoglio nelle parti più vecchie e meno illuminate. Per ridurre questo rischio consigliamo di fissare i rami durante l’estate, indirizzandoli in modo da garantire, tra gennaio e marzo, il massimo di esposizione alla luce solare.
Un altro consiglio utile riguarda la manutenzione del terreno al piede. Se molto compatto, durante l’estate il dilavamento delle acque di irrigazione limiterà severamente l’afflusso di acqua alle radici. Ogni anno, a primavera, è bene zappettare superficialmente intorno alla base del fusto e arieggiare inserendo nella crosta del suolo i denti di un forcone, colmando i fori con sabbia di fiume.
Un’ultima raccomandazione: bisogna ricordare che i fiori si aprono sui rami dell’anno precedente, pertanto la potatura va eseguita dopo la fioritura, da marzo ad aprile.

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