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Rapa: coltivazione e rimedi naturali
Inviato da Redazione GI il 05-09-2017 16:21
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La rapa (Brassica rapae) è un ortaggio molto povero, tipico della cucina dei contadini. Negli ultimi anni, queso alimento è stato riscoperto e sempre più viene scelto come protagonista delle ricette. Scopriamo insieme come coltivarlo e quali sono le sue proprietà benefiche.

La rapa da radice e le cime di rapa sono un regalo della stessa specie, Brassica rapa, di cui esistono alcune sottospecie e diverse varietà. Appartiene alla famiglia delle Brassicacee alla quale fanno parte anche i cavoli, la rucola, il crescione e il rafano.

Rimedi naturali

Da recenti studi è confermato che il consumo regolare di rape, come di altre verdure affini (cavoli di tutti i tipi, verze, cavolfiori…) aiuta a svolgere una preziosa azione preventiva contro alcune malattie cardiovascolari e contro i tumori (tumore del colon-retto), grazie all'elevato contenuto di composti fenolici, sostanze naturali che inibiscono la degenerazione cellulare.

Oggi è noto che il consumo di questo ortaggio aiuta a mantenere basso il livello del colesterolo e rappresenta un valido aiuto per sportivi e per chi soffre di anemia; è in grado inoltre di alleviare la tosse e i fastidi delle vie respiratorie.

Coltivazione

Le rape possono essere coltivate in piccoli appezzamenti dell’orto o in cassette sul balcone, larghe e profonde; le varietà di grossa pezzatura si distanziano di 25-30 cm, mentre quelle piccole si accontentano di 10-15 cm tra ogni esemplare.

Approfittate in settembre e ottobre della luna calante per fare la semina o il trapianto, e in caso di freddi improvvisi, se le piante sono germogliate da poco copritele con un velo di non tessuto.

La rapa è un ortaggio che ama crescere nei periodi freschi e non teme il gelo. Al Sud viene coltivato solamente nell’arco autunnale e invernale mentre al Nord e sugli alti Appennini cresce anche in estate per una raccolta entro luglio-agosto.

In Pianura è consigliata la semina a fine estate o il trapianto delle pianticelle pronte in agosto, sotto un telo ombreggiante, per raccogliere fino a gennaio, o in marzo per le rape primaverili.

Uno dei pregi della rapa è quello di accettare il terreno calcareo e anche argilloso, dotato di sostanza organica, purché privo di ristagni di acqua. Va seminata o piantata in terreni assoggettati a una corretta rotazione colturale, per esempio dopo la coltivazione di leguminose oppure lattughe e cipolle.

Poiché è poco ingombrante si adatta a essere accostata ad altri ortaggi a ciclo autunnale come cardi, porri, spinaci, bietole da coste. I semi sono piccoli e vanno sparsi direttamente nell'orto a una profondità di circa 1-2 cm.

Le necessità di cure sono minime, perché l’irrigazione è in genere assicurata dalle piogge autunnali o primaverili e pochi sono i parassiti davvero pericolosi.

Curiosità: la rapa cinese

Oggi la conosciamo come daikon o rapanello cinese, ed è relativamente facile vederla in vendita nei supermercati, la rapa cinese, è apprezzata anche nella raffinatissima cucina giapponese.

In cucina viene utilizzata sia la parte superiore che quella inferiore; la parte superiore, vicino al ciuffo di foglie, è meno piccante e saporita ed è ideale per zuppe e minestre mentre quella inferiore ricorda i rapanelli dal gusto pungente e piuttosto forte.

 

 

(A cura di Lorena Lombroso - Pubblicato su Giardinaggio 9/2013)

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