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Piante rampicanti: il falso gelsomino
Inviato da Redazione GI il 17-07-2017 15:50
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Falso gelsomino, Rincospermum jasminoides

Coltivazione ed esigenze

Il falso gelsomino è un arbusto ampiamente coltivato in Italia; è un rampicante, sempreverde; Fiorisce nel periodo (aprile)-maggio- giugno emanando un delizioso profumo. Si adatta sia alla piena terra sia al vaso (grande: min 40 cm per un singolo esemplare, min 80 cm per tre piante). Vive anche in ambienti inquinati. I suoi tralci vanno indirizzati su un supporto (ideale un traliccio) e non andrebbero mai tagliati: se venissero potati, la pianta potrebbe rifiorire solo dopo un anno. L'esposizione della pianta è il pieno o mezzo sole, al massimo ombra/sole (ma fiorirà molto meno), il piede dovrebbe rimanere all’ombra. Tollera temperature comprese fra –10 e +45 °C; resiste al gelo senza protezioni (se si prevede un periodo lungo di basse temperature si può avvolgere la chioma con il non-tessuto), ma va protetto in un locale fresco (non più di 10 °C) sull’arco alpino. Non teme la salsedine. Una pianta alta può essere collocata in un vaso di plastica del diametro minimo di 40cm. In marzo, nei primi anni è bene rinvasarlo in una vaso più grande di una misura ogni anno fino alla massima raggiungibile; poi si rinnova solo il terriccio superficiale. La terra deve essere fertile, fresca, non pesante, per es. metà terra da giardino e metà terriccio universale con aggiunta di sabbia; il drenaggio deve sempre essere ottimo. In piena terra si adatta a ogni tipo di terreno purché non sia abbia pH acido. La distanza deve essere di almeno 80cm fra una pianta e l'altra. In vaso l'acqua somministrata deve essere abbondante e distribuita regolarmente nel periodo maggio-giugno durante la fioritura, medio-abbondante in luglio/agosto, poca ad aprile e settembre, scarsa nei restanti mesi; in giardino, le dosi devono essere inferiori. La concimazione deve essere fatta in giugno e nel periodo ottobre-novembre con un prodotto granulare a lenta cessione per arbusti da fiore; in marzo mezza dose dello stesso prodotto. In dicembre/gennaio si effettua la potatura, solo se è indispensabile ridurne lo sviluppo, evitando così la fuoriuscita di lattice dai rami tagliati.

Danni e parassiti

Le cocciniglie possono attaccare foglie e rami, secernendo abbondante melata su cui si sviluppa la fumaggine; particolarmente colpite aono le piante indebolite a causa di errori nella manutenzione. Se le foglie dovessero arrossarsi e conseguentemente cadere, la pianta è stata danneggiata da un eccesso di freddo o da un eccesso di concime.

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