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Coltivare l’orto e il giardino su Fasti Floreali
Inviato da Redazione GI il 23-12-2010 12:13
Attrezzimisti

Si chiama Francesca, ed è una “fanciulla” di 43 anni”, come dice lei, che vive con marito e i due figli in un piccolo borgo a Sud di Roma. Di mestiere fa l’architetto e ha sempre lavorato nel campo dell’arredamento. Si è avvicinata al giardinaggio in maniera assolutamente spontanea: “ho iniziato a piantare, e quando ho visto che le piante crescevano bene, ho continuato, e sempre meglio”. Ha un giardino e un orto a cui, da qualche anno, dedica sempre più tempo. "Forse un ritorno alle origini", dice lei, "visto che i suoi nonni erano contadini".

Fasti floreali è il nome del suo primo blog, che testimonia il suo cambiamento di gusto e di vita degli ultimi anni e il suo avvicinamento alla vita di campagna con tutte le cose belle che comporta compresa la vita all’aria aperta. Tra Orto e Giardino è invece il suo secondo blog che parla solo “verde”; Orto e Giardino Lifestyle è invece una collaborazione con un’amica, Annika, in cui non si parla solo di piante e fiori ma anche dello stile di vita di chi decide di Vivere Verde, che inevitabilmente, cambia per il meglio.

Alla domanda, “cosa significa per te coltivare un giardino?” Francesca risponde “soddisfazione personale, la bellezza, la vita che continua, ma anche il lavoro fisico, necessario ma gratificante; e poi, svegliarsi al mattino e vedere che stanno sbocciando i fiori, una sensazione meravigliosa!”

Tra le piante a cui non potrebbe mai rinunciare ci sono le erbe aromatiche, la lavanda, ma anche qualche sempreverde e i bulbi, di qualsiasi tipo, che coltiva sia in piena terra sia in vaso all’interno.

Le chiediamo qualche consiglio per chi si avvicina per la prima volta alla coltivazione del giardino: “non tutte le persone “sono portate” alla coltivazione”, dice, “occorre tempo, pazienza e lavoro fisico; per quelle persone che invece, scoprono di avere il “pollice verde” oppure vogliono iniziare a mangiare cose prodotte da loro, consiglio semplicemente di iniziare, e di provare, anno per anno, stagione per stagione e pianta per pianta. Poi magari, informarsi sulle specie, sulle tecniche, chiedere ai contadini della propria zona, guardarsi intorno ma…..provare!”.

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