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Sulla tavola di Capodanno: immancabili lenticchie
Inviato da Redazione GI il 21-12-2010 19:20
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Considerate simbolo di benessere e fortuna, le lenticchie sono tra i prodotti dell’orto immancabili sulla tavola di Capodanno: la tradizione vuole infatti che ad ogni lenticchia nel piatto corrisponda una moneta d’oro.

La lenticchia (Lens culinaris) è una pianta annuale appartenente alla famiglia delle Fabaceae, originaria delle regioni del Medio Oriente. Si tratta di una delle piante da coltivazione più antiche e, sia i Greci, sia i Romani, ne facevano largo uso, soprattutto i ceti popolari. Si trovano citazioni su questo legume anche nella Bibbia, dove si racconta che Esaù abbia venduto la primogenitura per un piatto di lenticchie.

Esistono diverse varietà di coltivazione Le più note sono le pregiate lenticchie di Castelluccio di Norcia, molto piccole e particolarmente saporite grazie al fatto che la pellicina sottile che avvolge i semi, quasi scompare dopo la cottura. La località umbra è nota anche come “il tetto dei Sibillini”e, in tarda primavera, la fioritura dei campi di lenticchie nella conca dei monti è davvero spettacolare. Questa varietà di lenticchie nel 1997 ha ottenuto l’importante riconoscimento IGP (indicazione geografica protetta), per la tutela il prodotto. Alte varietà molto apprezzate sono le lenticchie verdi di Altamura, adatte per la preparazione di contorni, le lenticchie di Colfiorito e le lenticchie di Villalba, adatte per una delle più classiche ricette di Capodanno: cotechino e lenticchie.

La coltivazione delle lenticchie nell’orto di casa non è molto diffusa, in quanto questi legumi richiedono parecchio spazio. Qualche pianta però, può essere allevata come raccolto portafortuna, seminandola in tardo autunno o a fine inverno, dopo i geli, in un terreno concimato con materia organica. Il raccolto verrà pronto in estate: le piante vanno estirpate e poi lasciate essiccare al sole prima della sgranatura.

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