Video in primo piano
PONI UNA DOMANDA
coltivare l'orto
Gi
Pianta di melograno: un anno di fortuna!
Inviato da Redazione GI il 20-12-2010 16:44
Melograno_2

Frutto carico di simbolismi, la melagrana viene portata sulla tavola natalizia non solo per la sua bontà e il suo aspetto allegro, ma soprattutto per propiziare la buona sorte: gli innumerevoli chicchi del frutto, infatti, secondo la leggenda sarebbero forieri di abbondanza e fertilità. Aggiunte alle composizioni natalizie da appendere alla porta d’ingresso, le melagrane sono simbolo di rinascita e promessa di prosperità per l’anno nuovo.

Ippocrate definiva questo frutto un vero e proprio farmaco: ha infatti proprietà antinfiammatorie, disinfetta in caso di ferite infette ed è ricco di flavonoidi, che proteggono il cuore e le arterie. Il succo di melograno viene usato come tintura naturale per i tessuti. Dalle radici, invece, è possibile ricavare coloranti utilizzati nella cosmesi.

La pianta di melograno ha origine nelle terre asiatiche tra l’Afghanistan e l’Iran ed è diffusa da millenni in tutta l’area mediterranea. Ha la forma di un arbusto a crescita lenta e molto longevo, con rami flessibili, spinosi e rosati. Le foglie sono piccole e lanceolate, dal rosso virano verso il verde e poi il giallo, in autunno. I fiori sono molto graziosi, dal colore rosso aranciato, mentre i frutti si raccolgono in autunno, da settembre a novembre: devono essere colti ben maturi poiché, una volta rimossi dall’albero, non maturano più.

 

Coltivazione melograno
La pianta del melograno si adatta al clima caldo temperato, sopporta molto bene il caldo estivo, mentre non tollera il freddo, soprattutto associato a umidità e piogge. L’esposizione deve essere in pieno sole e gradisce un terreno fresco, profondo, ricco di sostanza organica.

La pianta di melograno resiste bene al calcare, alla salinità e alla siccità e tollera molto bene l’inquinamento. Si coltiva principalmente ad alberello naturale e si presta bene alla coltivazione in vaso.

La piantagione si effettua in autunno, mettendo a dimora polloni radicati prelevati da piante con frutti grossi, oppure talee di ramo fatte radicare in vaso o ancora astoni innestati. La produzione inizia solo al quarto anno ma si mantiene poi abbondante anche per 30 anni.

La pianta di melograno esige irrigazioni regolari in tutto il periodo estivo, che verranno poi diminuite e interrotte circa un mese prima della maturazione dei frutto. Annualmente la pianta va concimata con letame maturo.

A fine inverno una potatura aiuta a riequilibrare la chioma e mantenere la fruttificazione.

CRESCIAMO INSIEME
CERCA NEL PORTALE
LA RIVISTA