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Piante di Natale: il vischio
Inviato da Redazione GI il 17-12-2010 18:20
Vischio

La storia
Pianta considerata idolatrica e a lungo bandita dal Cristianesimo, il vischio (Viscum album) tra le piante sempreverdi è stata sempre quella che ha catturato di più l'immaginario collettivo, sia perché ritenuto magico, sia per le misteriose proprietà medicinali, tuttora oggetto di ricerche scientifiche.

I celti lo consideravano un dono divino, dal momento che non aveva radici e cresceva sui rami di altre piante, I druidi lo consideravano sacro e lo raccoglievano con una falce aurea durante speciali cerimonie per poi immergerlo in un bacile d'oro riempito d'acqua di fonte: l'infuso, infatti, si riteneva avesse la capacità di guarire da vari mali e scacciare i malefici. Ancora oggi sopravvive la diceria secondo cui il vischio non si debba raccogliere con le mani, in particolare con la sinistra, perché si attirerebbe così la malasorte.

La credenza che il vischio abbia origini divine e sia una panacea contro ogni malanno è comune a molte parti del mondo, dal Giappone all'Africa, dove viene considerato un potente talismano da indossare prima delle battaglie. Nei Paesi nordici, fin dall'antichità il vischio veniva appeso sulle porte per scacciare il malocchio e portare salute e felicità: un bacio sotto il vischio propizia inoltre la possibilità di matrimonio entro l'anno.

Con il diffondersi della religione cristiana nell'Europa Settentrionale, l'utilizzo della pianta fu proibito. Nel Medioevo si diffuse la leggenda secondo cui alla condanna di Cristo tutti gli alberi si spezzarono per non diventare strumento della sua esecuzione mentre il vischio, unico in tutta la Palestina, rimase intero e fornì il legno per costruire la croce. In seguito, però, il suo legame con i solstizi e la sua nascita misteriosa furono visti come emblema del Cristo.

Verso la metà dell'800 i vittoriani ripresero la tradizione di baciarsi sotto il vischio a simbolo dell'amore romantico e della buona sorte. E a poco a poco la pianta venne reintrodotta anche nelle chiese: alla Vigilia di Natale durante una cerimonia ufficiale un ramo di vischio veniva collocato sull'altare maggiore della cattedrale di York, in Inghilterra, a simbolo della pace universale e dell'indulgenza verso il prossimo.

 

Come sceglierlo
Acquistate rametti freschi e carichi di bacche bianche traslucide. Il colore naturale del vischio è verde giallastro, perché è una pianta semiparassita di alberi come i pini e le querce.

 

Come curarlo
Tenetelo appeso a “testa in giù” in una stanza fresca, se desiderate che le foglie e le bacche durino a lungo. In una stanza calda il rametto si seccherà, le foglie diventeranno grinzose e i frutti cadranno presto. Non ponetelo in acqua.

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