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Piante antiche in giardino
Inviato da Redazione GI il 13-05-2015 15:52
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Negli ultimi anni è moda riscoprire il gusto dell'antico, ricreare un ambiente con uno stile che ricorda i giardini tipici degli anni passati. Tra nostalgia passatista e intelligente conservazione della storia e della biodiversità vediamo di quali piante si tratta.  

Certe specie, da alcuni anni a questa parte, stanno tornado di moda, nei giardini non si vedevano più perchè sostituite da varietà o specie migliori, più pregiate; tra  queste ricordiamo:
•- Le zinnie, piante robustissime, fioriscono in piena estate;
•- I tagete si collocano bene in gruppi misti insieme ad altre annuali che gradiscono il sole alla mattina evitando, i raggi diretti nelle ore più calde della giornata;
- Le phlox garantiscono una fioritura per un lungo periodo e di lunga durata. Vanno concimati regolarmente con un prodotto per gerani.
•- Le salvie da fiore creano un tappeto fitto che copre il terreno che deve essere ben fertile e sciolto. Necessita di essere irrigato frequentemente senza però eccedere. Esigono una posizione ben soleggiata e ventilata infatti se afoso si ammalano di più.
- Le fucsie sono una buona soluzione per l'ombra luminosa. Necessitano di concime ogni 8 giorni, la fioritura è continua fino ai geli; in inverno vanno posti in serra o veranda ad una temperatura superiore a 10 °C; necesssita di irrigazioni costanti se poste in vaso.
•- I girasoli, fiori del passato, evocano semplicità e allegria. Fioriscono in un periodo compreso fra fine giugno e settembre.
- Fiordaliso, un tempo era diffusa naturalmente in Europa, ma oggi è a rischio di estinzione, a causa dell'agricoltura. Cresceva prati, campi di grano, terreni incolti e ai bordi delle strade.
•- Quasi scomparse anche le petunie classiche, rimpiazzate da Surfinia e simili

Per chi volesse, aprile e maggio sono i mesi migliori per mettersi a caccia di piante comuni nei giardini storici cercando i vivaisti-collezionisti alle fiere di primavera. Potrete trovare veri tesori vegetali: rose antiche, camelie recuperate da giardini di due secoli fa, lillà in varietà che hanno compiuto 100  anni e molto altro. Un caso particolare è quello delle peonie, immancabili nelle aiuole delle case di campagna fino agli anni '60, poi un po' dimenticate e oggi recuperate. Lo stesso dicasi per le ortensie, anch'esse come le peonie compagne in giardino 40,
50 o 100 anni fa.
Naturalmente non mancheranno i frutti antichi e quelli minori come giuggioli, azzeruoli, gelsi e, al Sud, carrubi e agrumi.
Il "giardino della nonna" è un modo per richiamare l'attenzione sulla tutela e salvaguardia di varietà che rischiano di essere dimenticate, surclassate da altre  più moderne prodotte in serie.
In questo modo si vuole tutelare un enorme patrimonio di varietà di fiori e arbusti creato nel corso del tempo e travolto dalla frenetica corsa all'innovazione,  che ha fatto perdere molte varietà di ortaggi, frutti, fiori e arbusti. Il collezionismo botanico è un encomiabile sforzo per preservare la biodiversità  valorizzando l'ambiente in cui viviamo.


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