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Giardini rocciosi: una bordura di campanelle rampicanti
Inviato da Redazione GI il 13-12-2010 19:07
Campanula_poscharskyana

Tra le piante da bordura, la Campanula poscharskyana è sicuramente una delle piante più utilizzate anche nei giardini rocciosi. Si tratta di una pianta rustica che sopporta temperature invernali inferiori a 0°C e adatta il suo comportamento alle condizioni climatiche in cui si trova.

Vigorosa e prolifica, si diffonde rapidamente in modo spontaneo, passando spesso da un giardino all’altro e perfino colonizzandogli interstizi della pavimentazione. Si tratta di una piantina erbacea molto rigogliosa, che tende a coprire tutto il terreno intorno a sé, e se lasciata indisturbata, nelle condizioni ambientali idonee, si allarga di qualche metro sia per mezzo di stoloni, sia grazie all’autosemina.

Usata come copri suolo sotto arbusti fioriti, impedirà la crescita di erbe infestanti; come contropartita, però, la sua esuberanza può soffocare altre piante meno vigorose, quindi è meglio accostarla a esemplari che sanno affrontare il suo vigore. La Campanula poscharskyana si comporta non solo come tappezzante ma anche come pianta rampicante salendo per 40-50 cm.

Gli steli carichi di fiori stellati blu-lavanda, ma anche rosa e bianchi nelle cultivar, compaiono nella tarda primavera e continuano a fiorire per settimane, creando uno splendido tappeto. Al termine della fioritura, i lunghi steli sfioriti danno alla pianta un aspetto molto disordinato. In questo caso è utile intervenire con una potatura di riordino o semplicemente staccando alla base tutti rami sfioriti. Così, non solo si migliora l’estetica della pianta, ma s’induce anche una seconda fioritura in autunno.

La Campanula poscharskyana cresce bene in terreni freschi e ben drenati, al sole o a mezz’ombra; tollera le posizioni ombreggiate anche se in tali condizioni, specie se associate a terreno molto asciutto, la crescita e la fioritura sono un po’ stentate.

Le piante adulte e ben affrancate possono sopportare brevi periodi di siccità se crescono in piena terra, mentre quelle coltivate in vaso devono essere annaffiate generosamente e con regolarità, per evitare che appassiscano e secchino.

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