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Piante di Natale: l’azalea
Inviato da Redazione GI il 13-12-2010 14:23
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Che Natale sarebbe senza il vischio beneaugurante, le bellissime foglie di agrifoglio e le colorate stelle di Natale? Le piante natalizie contribuiscono a creare durante le feste un’atmosfera calda e accogliente nelle case, ma non è detto che debbano durare soltanto per un breve periodo, anzi, bastano un po’di accorgimenti e la pianta potrà vivere molto a lungo.

L’azalea fa parte della famiglia delle Ericaceae ed è tra le piante ornamentali e da appartamento più apprezzate. Ha incredibili qualità purificatrici dell’aria, tanto che, da studi della NASA, è emerso che la pianta di azalea è in grado di rimuovere dall’aria grandi quantità di formaldeide e ammoniaca.

 

Le azalee di Natale
Le azalee vendute “fuori stagione”, cioè tra novembre e febbraio (quando il loro periodo giusto di fioritura è in marzo-giugno), sono tutte piante da interni, non fosse altro perché sono state forzate a fiorire fuori stagione. Devono quindi vivere in casa, ma non al caldo, e termineranno la fioritura quando incomincerà il momento giusto per le azalee non forzate. In quel momento potranno essere spostate in esterni e trattate come una normale azalea. In ottobre andranno poi spostate in un luogo fresco: rifioriranno nella primavera dell’anno successivo.

Come sceglierla
Al momento dell’acquisto preferite esemplari che abbiano solo qualche bocciolo già aperto, ma tantissimi fiori ancora chiusi, per assicurarvi una decorazione durevole. Le foglie non devono presentare segni di appassimento o di seccume. Il terriccio deve risultare appena umido, ma non inzuppato. Non acquistate esemplari con terriccio secco.

Come curarla
Ponete la pianta in una stanza luminosa, ma fresca (la temperatura ideale è fra 15 e 18°C). Fornite un sottovaso nel quale porre uno strato di ghiaia o argilla espansa che deve rimanere sempre coperta da un dito d’acqua. Irrigate nel sottovaso, in modo che il terriccio non si asciughi mai del tutto. Ogni settimana aggiungete all’acqua di irrigazione una dose di concime liquido per acidofile.

Dopo le feste
Quando sarà terminata la fioritura, sospendete la concimazione ma non le irrigazioni. In primavera, spostate la pianta all’esterno, a mezz’ombra o in ombra, trapiantatela in un vaso si una-due dimensioni in più e continuate sempre a bagnare. Non rifiorirà a Natale, bensì in aprile maggio.

Malattie e parassiti
Il ristagno idrico provoca un appassimento generalizzato ed è di solito insanabile. Il ragnetto rosso colpisce esemplari accaldati e poco ventilati, dove scarseggia l’umidità. La carenza d’acqua o l’esposizione al sole determinano il disseccamento delle foglie. Il seccume improvviso dei bocci è imputabile a penuria d’acqua, eccesso di caldo combinato con carenza di umidità, gelata tardiva. L’ingiallimento delle foglie è dovuto a clorosi. Uno stato di sofferenza e deperimento generale è causato da condizioni ambientali inadatte o acqua/terra/concime non per acidofile.

 

Un consiglio importante
L’azalea è una pianta acidofila: ciò significa che il calcare è il suo nemico acerrimo. Per conservarla a lungo in buona salute, utilizzate un terriccio per acidofile per il rinvaso, un concime per acidofile per nutrirla, e soprattutto annaffia tela con acqua decalcificata, che si ottiene facendo riposare per almeno 24 ore l’acqua di rubinetto nell’annaffiatoio (ed evitando di svuotare il fondo) o, ancora meglio, facendola bollire per 10 minuti e somministrandola una volta raffreddata. L’acqua minerale può andare bene, se è di un tipo con basso tenore di calcio (indicato con la sigla Ca).

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