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Paulownia e Jacaranda: gli alberi color ametista
Inviato da Redazione GI il 20-01-2015 11:56
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Paulonia (Paulownia tomentosa) e Jacaranda (Jacaranda mimosifolia) sono due alberi, rispettivamente per il Nord e il Centro Italia, e per il Sud, che tra marzo e maggio quando fioriscono lasciano a bocca aperta l’osservatore: i numerosi rami si coprono di fiori color viola glicine, raccolti in infiorescenze compatte, trasformando l’albero in una nuvola ametistina di grande impatto scenografico, un perfetto punto focale solitario in giardino.

- La Paulonia, originaria della Cina e arrivata in Europa nella prima metà del XIX secolo, è un grazioso albero (massimo 20 m d’altezza) dal tronco spesso inclinato, fittamente ramificato, con la chioma espansa orizzontalmente. Ha enormi (lamina fino a 35 cm, picciolo fino a 10 cm) foglie cuoriformi (a volte con tre lobi poco incisi) uniformemente pelose. In marzo-aprile produce sui rami nudi grandi (fino a 15 cm di lunghezza) pannocchie apicali ed erette di fiori (lunghi fino a 6 cm) a forma di tromba, viola o lilla, profumati. Ha una crescita vigorosa e necessita di ampio spazio, pensando alle dimensioni definitive della pianta. La potatura per contenerne dimensioni troppo espanse rispetto all’esigenza è decisamente sconsigliata perché sacrifica la fioritura per almeno 1-2 anni; la pianta tuttavia le sopporta bene. Tollera il freddo e il caldo, l’inquinamento urbano e le situazioni più infelici, a eccezione dei geli prolungati e tardivi, che penalizzano la fioritura, e dei luoghi ventosi, dove le grandi foglie morbide si lacerano irrimediabilmente. Si adatta a qualunque terreno. Preferisce l’esposizione al sole per fiorire in abbondanza o tutt’al più a mezz’ombra. Necessita di annaffiature solo nei primi anni di vita, durante l’estate anche se non fosse troppo secca. È consigliabile concimarla ogni autunno e primavera con un prodotto organico.

- La Jacaranda, o falso palissandro, è originaria di Argentina e Brasile, dove tocca i 20 m d’altezza, mentre da noi arriva a un massimo di 12 m. Ha portamento eretto, tronco diritto, chioma densa e tondeggiante, larga quanto l’altezza dell’albero. Le foglie composte e bipennate, sono molto grandi, formate da foglioline simili a quelle della mimosa, di colore verde brillante. In maggio produce moltissime pannocchie apicali, lunghe fino a 16 cm, costituite da fiori a trombetta, lunghi 5-6 cm, di colore blu-viola, che donano alla pianta un aspetto molto decorativo; in ottobre si può avere una piccola rifioritura. È adatta alle zone mediterranee: non teme temperature vicine a 0 °C, ma lunghi periodi sotto lo zero rovinano gli apici dei rami, che vanno poi potati penalizzando la fioritura dell’anno; nei primi tre anni dall’impianto è bene coprire l’esemplare con teli di non tessuto. Preferisce
posizioni ben soleggiate su terreni fertili, sciolti e molto ben drenati; teme i suoli molto umidi o compatti. Le annaffiature sono necessarie su piante giovani oppure in caso di lunghi periodi secchi. In autunno e primavera va concimata con un prodotto organico. Non ama le potature.

( Tratto da "Le piante delle Meraviglie"di Elena Tibiletti, Giardinaggio n. 1, 2015)

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