Video in primo piano
PONI UNA DOMANDA
piante da giardino
Gi
La storia dell'albero di Natale
Inviato da Redazione GI il 10-12-2010 14:35
Albero

Nell’Antico Egitto, l’abete bianco (Abies alba) era considerato albero della Natività, avendo ospitato sotto le sue fronde la nascita del dio Biblos; un concetto ritrovato anche nella tradizione celtica, che lo consacrava all’arrivo del Fanciullo Divino a seguito del solstizio invernale. Nella Grecia antica era chiamato eláte ed era sacro alla divinità lunare Artemide, protettrice delle nascite, oltre che a Eláte, dea della luna nuova, portatrice di rinnovamento.

Numerose civiltà dell'Asia Settentrionale condividono inoltre sin dagli albori la considerazione dell'abete come albero cosmico, che si erge al centro dell'universo e i cui rami giganteschi si innalzano fino alle dimensioni celesti, collegando le tre sfere del cosmo: cielo, terra e inferi.

Nella tradizione dei Paesi scandinavi e germanici, i numerosi significati dell'abete sono documentati sin dal Medioevo, quando era usanza tagliarlo nei boschi e portarlo nelle case per addobbarlo con ghirlande, frutti e dolciumi. La decorazione più simbolica era la fiamma di una candela, a celebrazione della luce contro l'oscurità dell'inverno e della vita sulla morte.

Agli inizi del '600, l'usanza dell'albero di Natale era diffusa in tutta l'Europa Settentrionale e venne ben presto adottata anche dalle popolazioni slave. Fino al XVIII secolo, però, la consuetudine dell'albero natalizio venne guardata con sospetto dai rappresentanti della Chiesa di Roma, che lo consideravano un rituale protestante. Ma gradualmente, l'impossibilità di contenerne l'uso, dettò la sua adozione anche nei paesi cattolici, dove l'abete si trasformò in simbolo della rinascita di Cristo.

Un secolo più tardi, l'albero di Natale era la norma per la nobiltà europea e persino per le corti di Russia. La principessa Henrietta di Nassau Weilburg lo introdusse a Vienna nel 1816 e la nuova moda conquistò nel giro di poco tutti i territori austriaci.

Nei Paesi latini l'abete di Natale era arrivato in epoca barbarica, nei territori invasi dalle popolazioni germaniche, ma scomparve dopo la conversione al Cristianesimo. Il ritorno dell'abete risale al 1840, in Francia, quando la principessa Elena di Mecklenburg, moglie del duca di Orleans, lo fece installare per la prima volta alle Tuileries.

Nel Regno Unito l'utilizzo dell'albero di Natale rimase limitato alla casa reale, ma il matrimonio della giovane regina Vittoria, con un cugino tedesco, ne consolidò la presenza a corte. La prima raffigurazione della famiglia reale ritratta con un abete addobbato a festa, stampata nel dicembre 1848 sull'”Illustrated London News”, ebbe grande impatto sulla diffusione dell'albero di Natale, non solo in patria, ma anche negli Stati Uniti, tra l'alta borghesia anglofila.

Varie città statunitensi dichiarano oggi l'esclusiva del “primo albero di Natale in America”: secondo Windsor Lock, nel Connecticut, risalirebbe al 1777, mentre a Easton, Pennsylvania, si ritiene che il primo albero di Natale sia stato allestito da alcuni immigrati tedeschi nel 1816.

CRESCIAMO INSIEME
CERCA NEL PORTALE
LA RIVISTA