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Cura delle piante: come proteggerle dal gelo
Inviato da Redazione GI il 07-12-2010 12:43
Telo

Le protezioni invernali sono tutti quegli artifici in grado di limitare o annullare i danni da gelo, perché creano un microclima in cui le escursioni termiche sono meno forti e improvvise, mantenendo qualche grado in più di giorno e di notte.

Dovreste avere da tempo collocato le piante più sensibili al gelo nei luoghi più protetti del giardino: muri esposti a sud, pareti di casa più riparate, porticati, zone con fabbricati nelle vicinanze, ecc. Se le piante non sono delicatissime, queste collocazioni possono bastare anche da sole, perché la chioma e le radici non vengano danneggiate.

In caso di dubbio sulla resistenza delle piante, passate alla protezione della base delle piante, cioè dell’apparato radicale e del colletto. Bisogna innanzitutto eliminare l’erba che aumenta la superficie disperdente raffreddando il terreno. Poi si deve isolare la terra con materiali vari: torba, paglia foglie secche, ecc. Creare una montagnetta di buono spessore con materiali coibenti attorno al piede della piante,significa sfruttare il calore proveniente dal sottosuolo e nel contempo impedire al freddo di raggiungere profondità pericolose.

Per una buona cura delle piante, bisogna infine proteggere la parte aerea, circondando la pianta con una rete metallica fissata al terreno con paletti, riempiendo poi il cilindro ottenuto con paglia, foglie secche o torba, che isolano anche da venti più intensi.

I film plastici in polietilene o PVC sono preziosi per la loro trasparenza: per costruire una piccola serra attorno agli esemplari da proteggere, conficcate nel terreno alcune canne di bambù di altezza appropriata e incappucciate la struttura con un telo o con un tubolare di plastica, chiudendo la parte superiore con un legaccio e fissano quella inferiore con pietre. In questo caso il piede della pianta va protetto fino a un’altezza di 15-20 cm con torba o paglia collocata all’interno della struttura.

Per consentire un minimo di circolazione d’aria ed evitare un’eccessiva condensa all’interno della protezione, conviene praticare alcuni piccoli fori nel film plastico. Ancora migliore è la coibentazione con fogli di polietilene a bolle (la plastica pluriball per imballaggi).

Un altro materiale molto utile è il TNT (tessuto non tessuto), che è costituito da fibre pressate e incollate tra loro e consente alla pianta una maggiore traspirazione, senza provocare eccessivi surriscaldamenti nelle giornate soleggiate. In questo caso non è necessario lasciare aperture, perché la pianta può respirare. Il tessuto non tessuto può essere utilizzato come il PVC e può anche essere strettamente avvolto alla chioma, per avvicinar i rami al tronco, per esempio dell’oleandro. La forma conica che si ottiene evita, fra l’altro, danni da accumulo di neve e riduce la superficie esposta al vento.

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