Video in primo piano
PONI UNA DOMANDA
il fiore
Gi
La pratolina coltivata ovvero la Bellis pompon
Inviato da Redazione GI il 28-07-2014 11:50
Bellis_pompon_pratolina_a1016e1a

Nome scientifico: Bellis perennis

Famiglia: Asteracee (Composite)

 

Ecco una piantina facile, bella e poco costosa, che si trova in vendita tra gennaio e aprile: è la pratolina coltivata, con fiore stradoppio a pompon, un’ottima idea per avere tanto colore in inverno su davanzali, balconi e terrazzi, in alternativa (o insieme) alle primule e alle viole. Con tutte queste piante si possono creare graziose composizioni, in cassette o in ciotole, che durano inalterate fino ai primi caldi con pochissime cure.

 

Com’è fatta
La pratolina è un’erbacea perenne, in genere coltivata come annuale, con una rosetta di foglie piccole e ovali, ristrette nel picciolo e appiattite a terra o erette secondo le varietà. Da gennaio fino a maggio produce molti gambi fiorali alti fino a 20 cm: i capolini sono di 2-5 cm di diametro, hanno una forma a pompon più o meno tondeggiante e sono bianchi, rosa, rossi o cremisi; durano a lungo sulla pianta.

 

Dove si coltiva
La specie selvatica è originaria dell’Europa centrale, e le varietà floricole hanno mantenuto la capacità di resistere al freddo e, discretamente, anche al caldo. Coltivandole in vaso, è importante non far patire troppo il caldo d’estate: le bellis vanno spostate a mezz’ombra in un punto ventilato, e vanno bagnate regolarmente ma anche vaporizzate nelle giornate più calde.

 

Come si coltiva in vaso
Desidera il pieno o mezzo sole tutto l’anno, ma nelle zone più calde va spostata a mezz’ombra da giugno ad agosto. La temperatura ideale è compresa fra 5 e 24 °C, non sopporta oltre i 30 °C, né minime inferiori a –10 °C. Nelle zone alpine è bene ritirare il vaso in una stanza fresca (5 °C) tra fine novembre e inizio-metà febbraio, tenendo d’occhio il meteo in caso di ulteriori gelate. Il vaso deve essere in plastica, di diametro 16 cm per ogni pianta (max 3 piante in ciotola di diametro 24 cm, o 6 piante in cassetta lunga 30 cm). Rinvasate ogni anno al termine della fioritura in una misura in più, utilizzando un substrato misto di torba e terriccio di bosco o da giardino in parti uguali, preferibilmente con un buon drenaggio sul fondo. Somministrate acqua abbondante e regolare tra aprile e settembre, appena il terriccio si è asciugato; media o scarsa nei restanti mesi. Va concimata tra gennaio e giugno ogni 15 giorni con un fertilizzante liquido per piante da fiore nell’acqua d’irrigazione. Eliminate con regolarità gli steli fiorali appena appassiti. Potete moltiplicarla dividendo il cespo in maggio-giugno.

 

I suoi nemici
La bellis è una piantina rustica e robusta, che teme solo il ragnetto rosso, che attacca facilmente gli esemplari esposti a una carenza idrica e un eccesso di calore.

 

Curiosità
La bellis a pompon è una varietà floricola ricavata dalla Bellis perennis selvatica, cioè la comune pratolina che si vede fiorita già all’inizio di gennaio nei prati di campagna più soleggiati, e anche in città negli spartitraffico e nei giardini urbani.

CRESCIAMO INSIEME
CERCA NEL PORTALE
LA RIVISTA