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Coccinelle: lotta biologica nell'orto
Inviato da Redazione GI il 14-06-2014 11:37
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Insetti utili: Coccinelle

 

Che cosa sono: insetti predatori (detti insetti “utili” o “antagonisti” o “ausiliari” o “parassitoidi”), innocui per le piante (di cui non si nutrono), ma letali per alcuni insetti parassiti delle piante, come gli afidi e le cocciniglie cotonose, di cui si nutrono sia allo stadio larvale sia in quello adulto. Sono numerose le specie di questi Coccinellidi già utilizzate efficacemente per difendere le colture: Hippodamia, Adalia, Cryptolaemus ecc.

L’ippodamia (Hippodamia variegata) è una coccinella rossa con 9 punti neri che si ciba principalmente di afidi e ama climi caldi e ambienti molto assolati (non è consigliata sull’arco alpino); le larve sono nere con chiazze rosse. L’adalia (Adalia bipunctata) vive nutrendosi quasi esclusivamente di afidi; gli adulti sono riconoscibili per il dorso rosso con due puntini neri; le larve sono nere con chiazze gialle. Il criptolemo (Cryptolaemus montrouzieri), nero con la testa rossa, preda attivamente le cocciniglie cotonose bianche; sia gli adulti che le larve (curiosamente simili a cocciniglie cotonose) si nutrono di questi parassiti anche quando sono nascoste nella vegetazione e ripuliscono le piante in poco tempo. Tutte le larve sono più lunghe (anche il doppio) rispetto all’insetto adulto, e completamente diverse fisicamente.

 

In quali formulazioni: le larve delle coccinelle, in un numero variabile tra 25 e 1.000 e in stato di leggera quiescenza (trasporto e conservazione devono avvenire a 5-10 C° proprio per renderle parzialmente inattive), sono contenute in fiale, bottigliette o flaconi con tappo aerato, a volte immerse in farina di grano e vermiculite, altre volte senza mezzi di stallo.

 

Contro quali avversità: le coccinelle come adalia e ippodamia predano efficacemente tutti i tipi di afidi (verdi, gialli, grigi, neri); il criptolemo si dedica esclusivamente alle cocciniglie, sia cotonose sia farinose di diverse specie (e va distribuito preferibilmente in serra).

 

Come agiscono: si nutrono di afidi o cocciniglie, divorandone sia gli adulti sia le neanidi. Per facilitarne l’azione, le coccinelle devono essere rilasciate proprio sopra le colonie di insetti infestanti, in modo che si cibino immediatamente. Ogni individuo è capace di mangiare, sia sotto forma di larva sia di adulto, circa 300 afidi nell’arco della sua breve vita (2-3 mesi).

 

Dove si usano: sono impiegabili su piante in serra, in balcone e terrazzo, in giardino, nell’orto e nel frutteto, incluse le piante grasse, gli agrumi, le orchidee ecc.

 

Come si usano: essendo organismi viventi, vanno acquistati al momento del bisogno. Altresì non si trovano in vendita le confezioni che li contengono sugli scaffali dei punti vendita: vanno ordinati presso un buon Consorzio agrario o garden center, che provvederà ad avvisarvi telefonicamente dell’arrivo (il ritiro deve essere immediato da parte vostra), oppure ordinati per posta o on-line presso i venditori via catalogo di prodotti per giardinaggio (per medio-grandi quantità anche direttamente alle aziende produttrici) con recapito a domicilio tramite corriere.

I predatori vengono forniti in piccole confezioni contenenti un numero di individui in genere sufficiente a intervenire su diverse piante di medie dimensioni. Le larve in stato di semi-quiescenza vanno liberate (cioè “lanciate” in gergo tecnico) entro 18-48 dall’arrivo della scatola. Si utilizzano dalla primavera avanzata in poi poiché, come le loro prede, sono più attivi nella stagione calda. In alternativa, si impiegano in serra fredda in primavera e in autunno, o in serra calda in inverno.

L’uso è piuttosto semplice grazie al materiale disperdente contenuto nelle confezioni di vendita che aiuta la distribuzione senza la necessità di maneggiare direttamente questi organismi. La cosa migliore è rilasciarli in piccole quantità (3-10 esemplari) su ciascuna pianta in prossimità delle parti più colpite dai parassiti così che trovino subito le prede senza disperdersi. Vanno liberate preferibilmente verso il tramonto, con poca luce, e con temperatura fresca (comunque mai nelle ore centrali della giornata).
Leggete sempre bene le istruzioni sulla confezione, e rispettatele con cura!

 

Tossicità e impatto ambientale: assolutamente nulli. Anzi, l’impiego di insetti ausiliari è doppiamente rispettoso dell’ambiente, perché, a differenza degli insetticidi, sia chimici sia biologici, non danneggia altri organismi viventi se non i parassiti che costituiscono il bersaglio.

 

Controindicazioni e avvertenze: in vista della liberazione degli insetti utili, è necessario sospendere qualunque trattamento insetticida, sia chimico sia biologico (es. piretro) almeno due settimane prima del lancio. Se notate già la presenza di coccinelle nel vostro giardino o terrazzo, sospendete subito i trattamenti con fitofarmaci, in modo da far aumentare spontaneamente la popolazione di questi insetti utili.
Per ovvi motivi di convivenza, è sconsigliabile l’impiego delle coccinelle (e di altri insetti utili) all’interno delle abitazioni!

 

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