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La mia stella di Natale è un albero!
Inviato da Elena Tibiletti il 03-12-2010 12:44
Stella_natale

Nel 2004 una mia amica, per Natale, mi regala una pianta di stella di Natale (Euphorbia poinsettia). Fin qui niente di strano: non è stata la prima e nemmeno l'ultima stella ricevuta in regalo. Ma dal 2006 ho vietato a tutti gli amici e parenti di regalarmene altre. Perché la pianta del 2004 è diventata... un albero!

Normalmente le stelle di Natale non hanno vita facile in appartamento: sono piante che amano il fresco, quindi una temperatura compresa fra 15 e 18 °C, mentre nelle nostre case regnano i 20 °C. Vogliono stare ben lontane dai termosifoni, che le soffocano. Non amano però le vaporizzazioni. Aborrono le correnti d'aria fredda, quindi per loro l'apertura delle finestre per il normale ricambio d'aria in inverno è un vero shock, a volte letale. Desiderano molta luce, ma non i raggi diretti del sole. Detestano essere spostate di continuo, quindi la posizione in centrotavola da pranzo è terribile. Infine vanno annaffiate poco e spesso, solo quando la terra si è asciugata ma prima che le foglie denuncino segni di appassimento...

Insomma, non sono proprio piante facilissime da tenere, infatti spesso defungono già durante le Feste, o subito dopo.

Le poche che superano indenni l'Epifania vengono decimate all'arrivo del caldo estivo, quando la temperatura ambiente le arrostisce e il condizionatore le raggela.

Anche a me era sempre successo così: stelle di Natale entrate in casa all'inizio di dicembre e già tristi e appassite il 25 dicembre oppure, nella migliore delle ipotesi, esemplari arrivati alla primavera e poi seccati dai primi caldi.

Con il mio albero invece non è andata così: collocata nella solita posizione, sul tavolino che ospita le riviste in soggiorno, ben illuminato ma non soleggiato, a una temperatura di 20 °C, riparato dall'apertura della finestra, ha mantenuto le brattee colorate (nel classico rosso intenso) fino ai primi di marzo.

Poi, una volta caduti i vessilli rossi, come si deve fare, ho tagliato i rami a 30 cm d'altezza, ho diradato le annaffiature (anche perché la temperatura incominciava a stiepidirsi, nella primavera 2005) e, francamente, non le ho più badato particolarmente, convinta che facesse la solita fine.

Ma lei voleva dimostrarmi che era diversa: con poca acqua e senza concime ha iniziato subito a emettere ciuffi di foglioline verde pisello. Quando, verso giugno, mi sono nuovamente accorta di lei, i rami erano già ricresciuti a 40 cm d'altezza, fittamente coperti, in cima, da fitte e belle foglie verdi. Naturalmente, ho ricominciato a curarla con attenzione: rinvaso con buona terra torbosa, acqua al bisogno e concime per piante verdi con regolarità ogni 15 giorni.

Da anni non mettevo più in terrazza le stelle di Natale per l'estate: troppo sole, essendo esposta a sud. Quindi il futuro albero è sempre rimasto in casa. Durante l'estate ha raggiunto e superato i 50 cm: un po' troppo ingombrante per stare ancora sul tavolinetto. L'ho spostata dov'è tuttora: in un portavasi a rotelle vicino alla porta-finestra, dove riceve per un'oretta al giorno i raggi diretti del sole. Qualche foglia si brucia ogni primavera-estate, ma lei è stata così contenta da continuare a prosperare felicemente.

Ora è alta 1,80 m, non è più stata trapiantata, nella speranza che riducesse la crescita, e anche la concimazione si riduce a un paio di fialette a lenta cessione due volte l'anno, con il medesimo intento... Nel frattempo è stata rovesciata dalla nuova gattina appena arrivata in casa, perdendo un ramo laterale; viene spostata di continuo per accedere alla libreria a fianco a lei; le si apre la finestra in faccia, anche in inverno...

Ma lei niente, continua a crescere felicemente: per questo la chiamo "il mio albero". Non è bella, ma è ammirata e coccolata dalla famiglia e dagli amici per la robustezza e la voglia di vivere!

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