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L’abete di Natale: prima e dopo l’acquisto
Inviato da Redazione GI il 02-12-2010 16:23
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Per tradizione, l’albero di Natale è un abete rosso o peccio (Picea excelsa), anche se ora possiamo trovare altre specie di abete, appositamente coltivate per ricavarne alberi da vendere nel periodo natalizio. In epoca precristiana, i popoli dell’Europa centrale vedevano nell’abete rosso un “collegamento” tra il mondo degli uomini e quello degli dei, ben piantato nel terreno ma con una sagoma svettante e appuntita per “bucare il cielo”.

Acquistate l’albero un mese prima del Natale, da un vivaista serio, controllando che si tratti di una pianta di provenienza certificata dal cartellino, in buona salute, con radici ben sviluppate nella zona terra. Non acquistate mai alberi privi di radici o con radici mozzate: sono destinati ad un mercato “usa e getta”. A casa ponetelo in un vaso di misura adeguata, con terriccio torboso e bagnatelo bene. Lasciate possibilmente l’abete all’aperto, mantenendo il terriccio umido ma non inzuppato.

Una settimana prima del Natale, l’albero va trasferito in un locale non riscaldato, come il pianerottolo, se viene illuminato dall’esterno, per prepararlo all’ingresso in casa. Il giorno della vigilia lo si sposta in casa, scegliendo una posizione lontana dalle fonti di calore e ben illuminata, e lo si addobba con delicatezza. In casa la pianta avrà maggiore bisogno d’acqua. Con l’epifania, l’albero, privato degli addobbi, tornerà sul pianerottolo per qualche giorno, per poi essere spostato nuovamente sul balcone o in giardino, dove basterà tenere il terriccio umido, soprattutto in estate. In febbraio potrete piantarlo in piena terra in giardino, oppure tenerlo in vaso e in autunno procedere a un rinvaso.

Se non avete intenzione di tenere l’abete di Natale, prima di acquistarlo informatevi nel luogo in cui avete deciso di comprarlo se viene effettuato un servizio di ritiro (verrà piantato in zone apposite o avviato al compostaggio, a seconda delle condizioni della pianta) oppure donatelo a un vivaio forestale per un’eventuale piantagione.

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