Video in primo piano
PONI UNA DOMANDA
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
coltivare l'orto
Gi
Alberi da giardino: il sorbo
Inviato da Redazione GI il 30-11-2010 17:29
Sorbo

Nome scientifico: Sorbus

Famiglia: Rosacee

Albero molto diffuso nel Nord Europa e al quale i Celti e i Germani attribuivano poteri magici, il sorbo veniva utilizzato come protezione verso i demoni e gli stregoni e per allontanare fulmini e sortilegi. Ancora oggi si pensa che chi possiede un sorbo nel giardino di casa sarà sempre accompagnato dalla fortuna.

Dove si coltiva

E'insofferente al caldo afoso, alle temperature elevate abbinate ad aria stagnante e all’estrema aridità del terreno. Tutti i sorbi resistono fino a 35 °C sotto lo zero (20 °C il sorbo domestico) e tollerano gelate tardive in primavera o precoci in autunno, nonché nevicate anche molto intense con permanenza del manto nevoso sui rami e tutt’intorno anche per mesi.

Come si coltiva

La piantagione si effettua da ottobre a marzo, ovviamente su un terreno non gelato, a distanza di almeno 5 m da altri alberi o manufatti. Non possono vivere in vaso perché l’apparato radicale è troppo esteso e profondo. L’irrigazione è necessaria con regolarità e abbondanza nel primo anno. In seguito si procede con interventi di soccorso in estate per i primi 5-6 anni dopo l’impianto. Vanno concimati con 2 kg/pianta di letame maturo o 200 g di stallatico secco all’impianto e ogni anno in novembre nei primi 5-6 anni. negli anni successivi il fertilizzante non è più necessario.

Non richiedono potature, perché la forma d’allevamento è quella libera, naturale. Eventualmente si procede con la potatura del secco e malato in inverno, quando la pianta è a riposo. Hanno un solo nemico: gli insetti rodilegno, come il rodilegno giallo (Zeuzera pyrina) e quello rosso (Cossus cossus), che scavano gallerie all’interno dei rami il primo e alla base del tronco il secondo. Si combattono infilando un filo di ferro robusto nelle gallerie, per infilzare la larva, oppure con un insetticida specifico.


Specie

Il sorbo degli uccellatori (Sorbus aucuparia) deve il suo nome scientifico al verbo latino aucupor, che significa “prendere gli uccelli”: gli uccellatori usavano infatti piantarlo vicino ai roccoli perché le bacche autunnali attiravano gli uccelli di passo.

Frutti

I frutti del sorbo, visibili da settembre in poi, contengono acidi organici, zuccheri, alcol, pectine, vitamina C e tannino, in virtù dei quali hanno proprietà antiemorragiche, antiscorbutiche, astringenti, diuretiche, antireumatiche.

 

Ecco alcuni utilizzi dei frutti del sorbo:

In caso di problemi intestinali: mangiate nell’arco della giornata 30 g di frutti crudi fino alla scomparsa dei sintomi.

Per favorire la digestione: ponete 200 g di frutti acerbi in una bottiglia da 1 l, aggiungete 200g di zucchero, un po’ di scorza di limone, cannella e chiodi di garofano e colmate con alcol alimentare. Lasciate al sole per un mese, filtrate; bevete un bicchierino dopo i pasti.

Tra i rimedi naturali contro la tosse: schiacciate 10 g di frutti freschi in modo da togliere i semi, ponete la polpa in una tazza d’acqua bollente e lasciate in infusione per 15 minuti; filtrate e bevetene 2-3 tazze al giorno.