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Dalie: messa a dimora e tutori
Inviato da Redazione GI il 13-03-2014 17:09
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Le dalie sono delle bulbose a fioritura estiva che possono essere inserite in bordure di erbacee perenni o coltivate nell’orto insieme agli ortaggi. Il momento giusto per i trapianto è l’inizio della primavera; in autunno, invece, dovrete recuperare il bulbo per lasciarlo riposare in luogo asciutto e buio.

Se acquistate le dalie per la prima volta, potete trovarvi di fronte a due diverse situazioni: nel caso in cui i bulbi risultino turgidi e gonfi, significa che sono già pronti per la messa a dimora; se invece fossero un po’ secchi ed esili, la prima accortezza è quella di immergerli una notte nell’acqua.
Anche nel caso ripartiate da bulbi conservati dell’anno precedente dovrete farli rinvenire: abbiate anche cura di eliminare eventuali parti di radici o steli ormai vecchi e secchi.

Preparate, per prima cosa, il terreno in cui inserirete le dalie: vangate in profondità, rompendo le eventuali zolle in superficie e rendete il substrato più “accogliente”.

Procedete poi a formare la buca vera e propria. La dimensione varierà in base alla dimensione dei tuberi, così come la profondità: è importante che ci siano 4/5 cm di terriccio che ricoprano il colletto della pianta. Un altro importante accorgimento, una volta definita la buca, è quello di compattare il fondo, per evitare che il bulbo sprofondi con l’assestarsi del terreno.

Una volta messe a dimora le dalie, copritele con il terreno appena tolto, arricchendolo con del buon terriccio universale soprattutto se quello di partenza è lavorato per la prima volta.
Nel coprire i bulbi di dalie, formate al di sopra una collinetta, circondata da quella che in gergo viene definita “scodella”, ovvero una scanalatura: qui dovrete riporre il concime, da somministrare ora e al termine dell’estate, dopo la prima fioritura; questo aiuterà i bulbi a rifiorire in autunno.

Coperto il concime e interrato leggermente, per terminare il trapianto delle bulbose come le dalie – fiori che possono raggiungere altezze fra gli 80 e i 120 cm – è fondamentale il posizionamento dei tutori. Questi sorreggeranno gli steli acquosi, che altrimenti tenderebbero ad afflosciarsi su se stessi.

Le canne di bambù si prestano benissimo per questo scopo: è meglio utilizzarne tre per ogni gruppo di bulbi, in modo che la crescita avvenga in maniera più naturale possibile, riparata ma non costretta dalla struttura.
Posizionate dunque le canne intorno (esternamente) alla scodella dove avete messo le dalie; inseritele bene in profondità in modo da renderle il più stabili possibile. Munitevi, infine, di un filo in materiale naturale (corda da pacco, corda da fieno, spago…), non di plastica. A seconda dell’altezza che raggiungeranno le vostre dalie, unite le tre canne con il filo e ripetete l’operazione una o due volte lasciando circa 40 cm di spazio fra ogni livello.

Terminata questa operazione, irrigate leggermente, ma solo in caso il terreno dovesse risultare particolarmente asciutto.

 

 

Ecco il nostro video tutorial sulla messa a dimora delle dalie:

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