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La salvaguardia dell’ambiente parte da un albero
Inviato da Redazione GI il 29-11-2010 18:23
Alberi

Inutile ribadire quanto le piante siano importanti per la salvaguardia dell’ambiente e per l’uomo: i vegetali superiori assumono infatti l’anidride carbonica presente nell’aria , per utilizzarla ai fini della fotosintesi clorofilliana ed espellono come prodotto di “scarto” l’ossigeno. La capacità di assorbimento di anidride carbonica e produzione di ossigeno è tanto maggiore quanto più grande è la pianta e più estesa è la sua superficie fogliare.

È stato calcolato che in media alberi come tiglio, platano, quercia, faggio, olmo, ecc, di dimensioni normali (15 metri di altezza) assorbono 10 kg di anidride carbonica ogni ora. La quantità reale è maggiore durante la fase adulta, minore in gioventù e vecchiaia.

Le foreste naturali ancora intatte hanno una capacità di catturare l’anidride carbonica tre volte maggiore di quanto fin’ora creduto e il 60 % in più delle foreste piantate.

Negli ultimi due decenni del secolo scorso l’attività di deforestazione ha raggiunto i massimi livelli: il disboscamento dell’Amazzonia ha toccato addirittura i 2,4 milioni di ettari di foresta l’anno. Questo fenomeno però, ha prodotto effetti disastrosi avvertibili in tutto il mondo e legati in particolar modo ai cambiamenti climatici. In Siberia, ad esempio, la deforestazione forsennata ha provocato in pochi anni disastri dalle enormi ricadute naturali, ma anche economiche.

Insomma, tenendo presente tutto ciò, piantare alberi da frutto e non solo può sembrare solo una goccia in mezzo al mare ma non è così: si tratta di un gesto personale di grande responsabilità e lungimiranza.

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