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Progettazione giardini: i fiori indiani
Inviato da Redazione GI il 29-11-2010 12:24
Giardino_indiano

Realizzare un paradisiaco angolo d’India nel proprio giardino non è un’impresa impossibile, a condizione di beneficiare di un clima umido e fresco. Sulle Alpi, dai 600 metri fino ai 1600, e sugli Appennini, dagli 800 m in su, l’ambiente è ideale grazie a estati fresche e soleggiate e a inverni rigidi e nevosi che regalano al terreno l’umidità necessaria alle piante.

In altre zone d’Italia, come Pianura Padana o colline appenniniche, si può tentare si ricreare qualcosa di simile nei punti più ombreggiati e freschi di giardino, oppure sostituendo i fiori indiani con altre specie simili e più adattabili al caldo estivo.

Tra i fiori indiani indispensabili nella realizzazione di questo tipo di giardino c’è la Morina longifolia, appartenente alla famiglia delle piante erbacee perenni. Può raggiungere fino a 90 cm di altezza ed è adatta a bordure, al centro di un’aiuola o in giardini rocciosi. Ama infatti un terreno fresco, anche sassoso, purché perfettamente drenato. La posizione preferita è in pieno sole, così da favorirne la fioritura, tra giugno e agosto.

Questa pianta necessita di abbondanti annaffiature ben distanziate nella bella stagione, concimazioni con prodotti per piante da fiore da aprile a settembre, pacciamatura alla base da ottobre a marzo. La pianta non è reperibile in Italia ma si possono ordinare i semi su www.thompson-morgan.com.

La Dactylohriza hatagirea è un’orchidea che ha numerosi corrispettivi nella flora italiana tra cui D. maculata, D. majalis e D. incarnata. Essendo però le orchidee spontanee piante protette e quindi nemmeno reperibili in vivaio, in sostituzione è possibile coltivare anche a bassa quota la Prunella grandiflora, anch’essa appartenente alla famiglia delle piante erbacee perenni, che raggiunge al massimo 20 cm e mostra un portamento tappezzante. Ama il sole o mezzo sole, il terreno fertile e umido, lo stallatico in autunno.

Un altro dei fiori indiani necessari per la realizzazione di giardini di questo tipo è il Geranium himalayanum, un’erbacea perenne reperibile anche in Italia. Ama posizioni a mezzo sole o in ombra parziale dove, se il terreno e sufficientemente fresco, profondo e umido, tende ad espandersi. Necessita di annaffiature abbondanti durante la stagione calda e di due concimazioni l’anno, in autunno con stallatico secco, letame maturo o compost e in primavera con un prodotto a lenta cessione per piante da fiore.

In ultimo, per la realizzazione del vostro giardino indiano, ci sono l’Epilobium latofolium, che si coltiva al sole e a mezz’ombra e la Campanula latifoglia, facile da reperire anche nei garden center italiani.

Elena Tibiletti, Giardinaggio novembre 2009

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