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Viola del pensiero o mammole?
Inviato da Redazione GI il 03-02-2014 11:47
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Le viole, piccoli fiori dall’aspetto armonioso, hanno da sempre ispirato la fantasia delle persone che, intorno a queste piante, hanno costruito una serie di racconti e leggende. Nell’antica Grecia si narrava che la comparsa della prima viola fosse dovuta alla gelosia di Afrodite che venne giudicata dal figlio Eros meno bella di una ragazza mortale. La dea, non potendo sopportare l’affronto, cercò di eliminare la concorrente, prima dipingendogli la faccia di violetto e poi trasformandola per sempre in una viola. Questi fiori, essendo stati associati alla figura di Afrodite, dea della bellezza e dell’amore, vennero poi utilizzati per infusi e filtri d’amore.

L’eccezionale diffusione della coltivazione delle viole nei giardini avvenne nel XIX secolo, quando si diffuse la moda di comunicare intenzioni ed emozioni attraverso il linguaggio dei fiori. Le viole venivano spesso fatte essiccare e inserite all’interno di lettere per ricordare a chi le riceveva che era sempre nei pensieri della persona amata.

 

QUALI VIOLETTE METTERE IN BALCONE
Le viole sono piante erbacee perenni, anche se spesso vengono coltivate come annuali o biennali. Di norma non  superano i trenta centimetri di altezza e l’apparato radicale rimane di dimensioni contenute. Tali caratteristiche le rendono piante ideali per essere coltivate in balcone all’interno di vasi o piccole fioriere. I petali dei loro fiori, reperibili nei vivai in una vasta gamma di tonalità e disegni, sono d’aiuto per ravvivare il balcone con squarci di colore anche durante i mesi invernali. Alcune delle violette cominciano la loro fioritura all’inizio dell’autunno proseguendo poi fino alla primavera, quando con l’arrivo dei primi caldi la pianta smette di produrre nuovi boccioli. Tra tutte le viole presenti oggi sul mercato spesso si tende a fare confusione tra Viole mammole, Viole del pensiero e Pansé, riunendole tutte in un unico grande gruppo e non distinguendo quelle a fioritura invernale. In realtà quando si parla di Viole mammole ci si riferisce alla Viola odorata, un’erbacea rizomatosa originaria dell’Europa e del Nord Africa. Questa specie, con fioritura primaverile, tra aprile e maggio, presenta delle belle foglie a forma di cuore. Tende a diffondersi dal punto in cui viene piantata: in giardino può essere dunque usata come una specie tappezzante in tutte quelle zone non esposte alla piena luce del sole. È dai fiori di questa pianta che viene estratta l’essenza di violetta per i profumi, oltre al fatto che il fiore intero viene glassato e usato in pasticceria per decorare torte e marron glacè. Quando si parla genericamente delle Pansé invece si intendono due specie in particolare: la Viola cornuta e la Viola tricolor. Entrambe rientrano in questo gruppo perché associate nel linguaggio dei fiori al pensiero; non a caso pansé deriva dal termine francese pensée che si traduce proprio con pensieri o riflessioni. Queste due specie possono essere distinte dalla viola mammola in quanto possiedono quattro petali del fiore rivolti verso l’alto e uno solo che punta verso il basso, mentre nella viola mammola i petali disposti verso il basso sono tre. La Viola tricolor è anche lei originaria dell’Europa. Presenta delle piccole foglioline dalla forma ovata e dal margine crenato. La specie botanica fiorisce da maggio a settembre anche se le varietà che da questa sono state create sono caratterizzate da una fioritura invernale. La Viola cornuta invece è originaria dei Pirenei, a cavallo tra la Spagna e la Francia. In genere presenta fiori di dimensioni maggiori rispetto alla V. tricolor e forniti di un piccolo sperone posteriore per l’accumulo del nettare ( da cui prende il nome “cornuta”). Anche le cultivar selezionate da questa pianta sono a fioritura invernale.

 

FACILI DA COLTIVARE
Le violette o pansé a fioritura invernale non sono piante affatto esigenti. Possono essere coltivate all’esterno in tutte le regioni d’Italia che non presentano inverni particolarmente rigidi. Se nella vostra regione la temperatura tende a rimanere a lungo sotto lo zero potrete optare per posizionare i vasi all’interno di una veranda non riscaldata.

Preferiscono le posizioni soleggiate dove tenderanno a svilupparsi come piccoli cespugli dall’aspetto tondeggiante; piante poste in zone poco illuminate tenderanno a filare e a formare pochi boccioli. Preferiscono terreni sciolti che assicurino un buon drenaggio dell’acqua per evitare i ristagni alle radici. Concimarle di tanto in tanto vi garantirà una fioritura più abbondante. Potrete posizionare più piante in un vaso stando però attenti a mantenere una distanza di 20 centimetri tra una e l’altra. I fiori una volta appassiti tendono a formare delle capsule piene di semi, che potrete utilizzare per produrre altre piantine; la loro germinazione è infatti molto semplice.