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Vischio natalizio fra cure e curiosità
Inviato da Redazione GI il 16-12-2013 09:56
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Curiosa pianta semiparassita, il vischio vive sospeso fra terra e cielo, ma saldamente ancorato ai rami degli alberi e si dice porti fortuna.

Come ogni anno, a partire dalla metà di dicembre scatta la “caccia” al ramoscello di vischio, da appendere allo stipite della porta la notte di San Silvestro, per dare modo agli innamorati di scambiarsi un bacio che è una promessa di lunga durata del proprio amore. È un’usanza che affonda le sue radici lontano nel tempo, sull’onda delle osservazioni della civiltà contadina nordica, di buon augurio per coppie fresche o stagionate, insieme con altri rituali che caratterizzano la notte dell’ultimo dell’anno, come le vivande che portano chicchi o semi (metafora delle monetine).

Ma perché l’eterno amore si suggella proprio sotto un rametto di vischio, quando ci potrebbero essere tante altre piante molto più belle, o più collegabili all’amore eterno? Semplice: provate a staccare un rametto di vischio dal suo supporto… È praticamente impossibile a mano libera, senza l’ausilio di un falcetto! La sua collocazione, così salda e tenace, ne ha fatto quindi il simbolo di ciò che non può essere separato, nemmeno con la forza: ecco spiegato perché, oggi, gli innamorati usano baciarsi sotto un rametto di vischio!

 

COME RACCOGLIERE IL VISCHIO
• Se avete deciso di raccogliere voi il vischio, dopo aver individuato i cespuglietti in natura, per es. in un bosco di conifere, accertatevi che non vigano divieti di raccolta di materiali naturali, come nel caso di parchi e riserve naturali.
• È molto probabile che vi serva una scala, preferibilmente a una sola rampa e munita di picchetti alla base: è ideale quella per la raccolta della frutta dagli alberi, purché ovviamente non sia troppo alta e quindi non trasportabile in automobile.
• È comunque cosa saggia effettuare l’operazione con un compagno che, oltre a reggere la scala, possa eventualmente chiamare i soccorsi nel malaugurato caso che accada qualcosa di drammatico.
• Una volta arrampicati, recidete il cespuglietto di vischio alla base con un coltellino pulito e affilato, facendo attenzione a non danneggiare ulteriormente la pianta ospite: incidete solo il fusto del vischio, non la corteccia dell’albero.

COME ACQUISTARE IL VISCHIO
• Se invece, più comodamente, decidete di acquistare il fatidico rametto, attenzione a dove lo acquistate. Comperatelo solo presso rivenditori autorizzati (fiorai, garden center, supermercati) che dovrebbero fornire una certa garanzia di raccolta rispettosa degli organismi viventi coinvolti nell’operazione.
• Infatti, se è vero che le grandi masse di rametti in vendita sono tutte di natura spontanea, provenienti da boschi, parchi e frutteti, è anche vero che gli alberi portatori di vischio fra novembre e dicembre possono divenire oggetto di una spoliazione selvaggia.
• I rivenditori legali dovrebbero affidarsi a fornitori a loro volta autorizzati (giardinieri, potatori, esperti di manutenzione alberi ecc.), mentre quelli improvvisati (come gli ambulanti appostati ai semafori o i mendicanti nelle vie del centro città) con buona probabilità hanno raccolto i cespuglietti in velocità, senza strumenti adeguati, scortecciando e ferendo irreparabilmente gli alberi.
• Buona parte di essi verrà venduta, anche solo per un presentino dell’ultimo minuto, e allieterà per qualche giorno o mese le abitazioni in festa, ma un’altra parte verrà invariabilmente cestinata appena scoccata la fatidica mezzanotte.
• E non giustificate l’acquisto “fuorilegge” pensando che, siccome il vischio è un semiparassita, la sua eliminazione massiccia non può fare che bene alle piante parassitate, o addirittura basandovi sul prezzo inferiore: oltre alle considerazioni di natura penale, ricordatevi dei danni procurati alla natura.

COME CONSERVARE IL VISCHIO
• Al momento dell’acquisto, scegliete rametti freschi, turgidi, non grinzosi o gialli, e carichi di bacche bianche traslucide. Il colore naturale del vischio è il verde giallastro, perché svolge solo una modesta funzione fotosintetica.
• Tenetelo appeso “a testa in giù” in una stanza fresca se desiderate che le foglie e le bacche durino a lungo sui rami. In una stanza calda il rametto si seccherà: le foglie diventeranno grinzose e i frutti cadranno  presto.
• È preferibile non metterlo in acqua. Se volete proprio utilizzarlo come centrotavola o in una composizione, aggiungete cinque gocce di glicerina all’acqua del vaso.

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