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Clivia: come è fatta e come si cura
Inviato da Redazione GI il 15-07-2014 13:10
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Nome scientifico: Clivia miniata

Famiglia: Amarillidacee

 

 

La clivia fa parte delle “piante della nonna”, cioè di quelle specie tanto di moda all’inizio del secolo scorso – grazie alle sue forme tendenzialmente liberty – ma poi dimenticate a partire dagli anni ’70, sostituite da nuove piante provenienti da Paesi esotici. Bella (e facile) com’è, però, la clivia è ritornata alla ribalta negli ultimi anni, sempre più spesso proposta da garden center e fioristi. Acquistate esemplari con molti fiori ancora in boccio: ne potrete godere molto più a lungo; meglio ancora se intravvedete tra le foglie una seconda infiorescenza già pronta... Può anche rifiorire negli anni successivi: fatela “stare stretta”, al fresco e all’asciutto in inverno, e concimatela con fertilizzanti potassici da marzo ad agosto. Vive anche 20 anni.

 

Com’è fatta: erbacea perenne priva di fusto, ha foglie nastriformi, larghe 5-6 cm e lunghe fino a 40 cm. Lo stelo fiorale è alto fino a 30 cm, con l’infiorescenza apicale formata da numerosi grandi fiori a tromba di colore arancio o rosso (gialli o crema nelle cultivar più moderne).

 

Dove si coltiva: in natura si trova in Sud Africa. La clivia vive in vaso, di plastica, di diametro 16 cm per una singola pianta. Ogni 4-5 anni si può rinvasare in un contenitore di una misura in più; per fiorire deve stare in un vaso piuttosto stretto. Il substrato deve essere composto da metà torba e metà terra da giardino oppure terriccio universale con una manciata di perlite, una di torba e una di humus. È necessario un ottimo drenaggio sul fondo del vaso.

 

Come si coltiva: vuole un’esposizione abbastanza luminosa, meglio se non verso sud e comunque senza raggi solari diretti. La temperatura ideale è compresa fra 20-25 °C, mal sopporta il calore eccessivo. In inverno preferisce 10-12 °C (che servono per il necessario riposo e la successiva fioritura). Ama stare all’aperto da maggio a settembre, a mezz’ombra; nei restanti mesi deve vivere in un luogo fresco, senza riscaldamento. L’acqua deve essere pochissima d’inverno a riposo (mezzo bicchiere ogni 15 giorni), aumentandola alla ripresa vegetativa e in fioritura (un bicchiere a settimana). La clivia va concimata ogni 7 giorni da marzo ad agosto, con fertilizzante liquido ad alto tenore di potassio (K). Tagliate le infiorescenze dopo la sfioritura, per non sforzare la pianta e recuperarne la bellezza. Eliminate le foglie secche. Si moltiplica per divisione dei getti basali (i semi, se prodotti, difficilmente sono fertili) che, in genere, appaiono dopo la fioritura: attendete che questa termini completamente per procedere alla divisione.