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Come fare il compost: una questione di città
Inviato da Redazione GI il 24-11-2010 14:16
Compost

Mentre la situazione sullo smaltimento di rifiuti in Campania continua a preoccupare, ogni tanto sembra che uno spiraglio di luce sulla spinosa questione si apra. A dare la buona novella è la città di Capannori, in provincia di Lucca, dove lo scorso 20 novembre si è dato il via al primo sistema di compostaggio domestico collettivo.

Si tratta della prima compostiera collettiva, situata all’interno della mensa comunale, proprio alle spalle della sede del comune. Gli scarti organici di cucina, orto e giardino vengono inseriti nella macchina insieme a pallet, producendo un compost che potrà essere utilizzato come fertilizzante per le aree verdi della città.

Questa composteria domestica riduce da quattro a un mese la velocità di produzione del compost e può trattare oltre 20 tonnellate l’anno di frazione organica, che corrispondono alla produzione media equivalente di circa 250 abitanti, diminuendo così l’accumulo di rifiuti organici nelle discariche.

"Capannori con questa inaugurazione vuole rappresentare un'altra eccellenza a livello nazionale - dice l'assessore all'ambiente, Alessio Ciacci - ospitando tra i primi Comuni in Italia il macchinario svedese per l'autocompostaggio di comunità e grandi utenze. In questo modo potremo riutilizzare il compost frutto degli scarti della mensa, e mostrare a tutti come questi processi naturali non portino cattivi odori né pericoli d'inquinamento".

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